Luce e gas, in Ialia le bollette più alte d’Europa

Le bollette elettriche e del gas in Italia restano ‘tra le più alte d’Europa’ nonostante ‘il divario sia in riduzione’. E’ quanto sottolinea il presidente dell’Authority per l’Energia, Ortis, nella sua relazione annuale, spiegando che la dipendenza dal petrolio, alcune decisioni del Tar e ‘il lento dispiegarsi della concorrenza, rendono molto problematico il contenimento delle tariffe di elettricità e gas’.

In un anno le bollette elettriche sono salite del 4,6% e quelle del gas del 4,3%.
Gli ex monopolisti Enel ed Eni restano dominanti nonostante la liberalizzazione dei mercati elettrici e del gas, ha aggiunto Ortis precisando che sul fronte elettrico per le imprese italiane ‘lo scostamento dei prezzi italiani, al netto delle imposte’ arriva a ‘superare il 35%’.
Per il mercato vincolato, famiglie in prima linea, ‘nonostante gli sforzi per il contenimento tariffario’ le attuali tariffe risultano più care del 4,6% (a prezzi costanti) rispetto ad un anno fa ed ai tempi dell’avvio del processo di liberalizzazione del mercato elettrico.

Sul fronte del gas, invece, la tariffa di riferimento è aumentata in un anno del 4,3% anche se è scesa dell’8% rispetto all’anno di avvio del processo di liberalizzazione del settore ( ’99). E mentre gli utenti domestici pagano i prezzi del metano ‘tra i più bassi d’ Europa’ per quelli industriali l’aggravio nel confronto con i partner è del 14%.