Si estende il servizio PS e CC di quartiere a Bologna

Da domani sarà operativa a Bologna l’ulteriore estensione del servizio ‘Poliziotto e Carabiniere di Quartiere’, attuato sin dal 20 gennaio 2003 nell’ambito del progetto di ‘Polizia di Prossimità’.

Lo ha reso noto la Prefettura, precisando che l’estensione riguarderà, in particolare, cinque ulteriori zone del capoluogo: – quella ricompresa tra via S.Isaia, Via Frassinago, Porta Saragozza, Cassero, via Saragozza, Via Urbana, Via D’ Azegllio, via IV Novembre, via Portanova, Piazza Malpighi, via Sant’Isaia; – quella ricompresa tra le vie S.Donato, via della Concordia, Piazza Mickiewicz, via dell’Artigiano, di nuovo via San Donato fino all’altezza di via Ferravilla, via Garavaglia, via Salvini, via Zacconi, via Caduti di Via Fani, via Serena, via della Repubblica e via San Donato; – quella ricompresa tra via Porta S.Isaia, via Andrea Costa sino alla rotonda, via Montefiorino, via delle Tofane, via Vittorio Veneto, Via Saffi fino a Porta San Felice; – quella ricompresa tra via A.Murri altezza mercatino rionale, viale Oriani, via Mazzini, via Sigonio, via Dagnini, via degli Orti, via dei Lamponi, via Murri; – quella ricompresa tra via Bellaria, via Lombardia, via Sardegna, via Cavedone, via degli Ortolani, via Arno, via Faenza, via Genova, via Bellaria.
Queste zone andranno ad aggiungersi alle altre sei del capoluogo coperte da due anni e mezzo dal medesimo dispositivo che, nella provincia, è attuato anche a Imola.

L’ulteriore ampliamento del dispositivo – sottolinea la Prefettura – si colloca nell’ambito dell’obiettivo del crescente rafforzamento della ‘prossimità’ tra le Forze di Polizia ed il cittadino, nonché dell’integrazione delle strategie di controllo del territorio, deciso dal ministro dell’Interno su tutto il territorio nazionale, e sarà assicurato da agenti della Polizia di Stato e da militari dell’Arma dei Carabinieri, che da lunedì a sabato, nelle fasce orarie 8-14 e 14-20, alternativamente, pattuglieranno a piedi anche queste ulteriori zone con le stesse modalità ‘già positivamente sperimentate’ nelle altre sei zone del capoluogo in cui il servizio è attivo.