All’università di Modena nase il Ce.S.D.U.I.S.

Nasce presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia un Centro di ricerca interdisciplinare per lo studio dei determinanti umani degli incidenti stradali. E’ denominato Ce.S.D.U.I.S. e si propone di approfondire con un approccio integrato i fattori di rischio umani legati alle condizioni psicofisiche dei conducenti nella determinazione degli incidenti stradali.

Modena si propone di diventare punto di riferimento in ambito nazionale per lo studio dei fattori umani degli incidenti stradali, che in Italia rappresentano la prima causa di morte nelle classi di età compresa tra i 15 ed i 30 anni e sono una delle maggiori cause di invalidità (oltre 20.000 invalidi permanenti all’anno).

Sulle responsabilità di questa vera e propria “emergenza sanitaria” esistono abbondanti rilevazioni statistiche ed un’ampia pubblicistica, ma pochi studi hanno adeguatamente approfondito il ruolo esercitato sulla performance di guida e sulla incidentalità stradale di sostanze psicotrope (alcol, droghe) e di farmaci che possono ridurre la vigilanza e/o favorire la comparsa del colpo di sonno. Diversi fattori di natura psicologica e comportamentale legati all’età, alla dieta, al diverso ritmo sonno-veglia ed alcune patologie cronico-degenerative possono, altresì, compromettere lo stato di vigilanza con possibili ripercussioni sugli infortuni stradali.

L’indagine e la rilevazione scientifica di questi fattori sarà affidata al Centro di ricerca interdisciplinare per lo studio dei determinanti umani degli incidenti stradali – Ce.S.D.U.I.S., istituito presso il Dipartimento di Scienze Igienistiche, Microbiologiche e Biostatistiche dell’Università di Modena e Reggio-Emilia.

Gli obiettivi che il Centro Ce.S.D.U.I.S. intende sviluppare, avvalendosi di svariate competenze presenti nell’Ateneo nelle discipline che si occupano di Sanità Pubblica, Fisiologia, Psicologia, Farmacologia, Medicina legale, Alimentazione e Nutrizione umana, riguardano le seguenti aree tematiche:
studio del profilo cognitivo e di personalità del guidatore a rischio;
studio del debito di sonno e del sovraccarico lavorativo sul rischio di incidenti stradali;
studio del diverso ritmo sonno-veglia;
valutazione dell’influenza di farmaci di largo impiego sui livelli di vigilanza e sull’eventuale comparsa di uno stato di sonnolenza;
studio dei comportamenti alimentari e delle migliori combinazioni quali-quantitative dei nutrienti;
valutazione del ruolo che hanno alcune patologie cronico-degenerative, sia di natura fisica che mentale.

L’insieme di questi studi permetterà di esplorare le basi biologiche di alcune condizioni di rischio, suscettibili o meno di modifica, al fine di identificare appropriate misure di prevenzione degli incidenti da traffico, su cui le autorità sanitarie ed amministrative potranno proporre l’adozione di efficaci interventi di controllo.