Aids: in Emilia R. allarme sieropositivi

Allarme sieropositivi in Emilia
Romagna, soprattutto fra gli eterosessuali e gli omosessuali.
E’ il risultato di un sondaggio compiuto dall’Anlaids nel 2004 a Bologna in un Centro di cura dell’Aids.
Il sondaggio ha evidenziato che a Bologna nel 2004 si sono avuti 90 nuovi sieropositivi di cui 14 tossicodipendenti; 13 ex tossicodipendenti; 18 eterosessuali; 43 omosessuali; 2 altri fattori.

L’Emilia Romagna, sottolinea
l’Anlaids, e’ anche protagonista nella lotta all’Aids in Italia.

Lotta cominciata in Emilia Romagna nel 1984 quando si verificarono i primi sette casi – uno a Bologna; due a Ferrara; due a Ravenna; uno a Forli’ e uno a Rimini – e diventata piu’ incisiva sul territorio con la nascita dell’Anlaids Emilia Romagna verso la fine degli anni Ottanta. In Campidoglio, nel corso della cerimonia per i venti anni dell’Anlaids – Associazione Nazionale per la Lotta all’Aids – il professor Fernando Aiuti, al vertice dell’Associazione, e il dottor Francesco Chiodo, presidente dell’Anlaids Emilia Romagna, hanno ricordato il grande impegno contro una malattia che ha cambiato e sta cambiando il mondo. “La Sezione Emilia Romagna – ha raccontato Chiodo – nasce verso la fine degli anni ’80. E’ una delle prime Sezioni regionali che si forma. C’era l’interesse, mio e di alcuni amici industriali, di fare qualcosa per questa nuova pandemia. C’era bisogno di aiuti economici ma anche di interventi fattivi sul Territorio, negli Ospedali. Piano piano siamo cresciuti. Quando abbiamo raggiunto una cifra sufficiente e’ nata la Casa Alloggio. Era il 1995. E se tutte le nostre buone intenzioni sono diventate una splendida realta’ il merito e’ anche di Andrea Dall’Olio e della moglie che hanno messo a disposizione fondi e impegno. E poi, nel nostro cammino, abbiamo incontrato il dottor Docimo che si e’ dedicato con impegno e dedizione alla Casa Alloggio, tenendo i rapporti con la citta’ e le Istituzioni. E la citta’ ci ha ripagato. Perche’ se all’inizio c’era qualche diffidenza poi, con la conoscenza, con la quotidianita’ e con l’esperienza e’ nato un bel rapporto. Un aggettivo per descrivere la Sezione Emilia Romagna? Serena. Si’, perche’ abbiamo trovato l’equilibrio tra serenita’ ed efficacia di intervento”.

I primi sette casi di Aids in Emilia Romagna, secondo i dati del Centro Operativo Aids (COA) dell’Istituto Superiore di Sanita’ diffusi in occasione dei vent’anni dell’Anlaids, sono stati registrati nel 1984: uno a Bologna; 2 a Ferrara; 2 a Ravenna; uno a Forli’ e uno a Rimini.

Nel 1985 e’ stato registrato il primo caso di Aids a Piacenza.


Nel 1986 i primi due a Parma; i primi tre a Reggio Emilia e i primi due a Modena. Dal 1984 al 2004 i casi di Aids in Emilia Romagna sono stati 5294 di cui 136 nell’ultimo anno: 20 a Piacenza; 11 a Parma; 13 a Reggio Emilia; 18 a Modena; 13 a Bologna; 15 a Ferrara; 23 a Ravenna; 11 a Forli’ e 12 a Rimini.


Il picco nel 1995 con 568 casi. Bologna detiene il primato regionale dei casi di Aids con 1427 casi dall’inizio dell’epidemia al 2004; seguono a distanza Ravenna con 781 casi; Modena con 620 casi; Forli’ con 504 casi; Ferrara con 437 casi; Rimini con 432 casi; Reggio Emilia con 414 casi. Ancora piu’ distaccate Parma con 374 casi e Piacenza con 305 casi. I casi pediatrici, in totale, sono stati 68: gli ultimi due risalgono al 2001. I primi due decessi per Aids in Emilia Romagna sono stati registrati nel 1984 a Ravenna. Nel 1985 i primi due decessi a Bologna e i primi cinque a Ferrara. Nel 1986 i primi tre a Piacenza; il primo a Parma; i primi tre a Reggio Emilia; il primo a Forli’ e i primi due a Rimini. Nel 1987 i primi cinque a Modena.

Dal 1984 al 2004 in Emilia Romagna si sono verificati 3728 decessi per Aids di cui 53 nel 2004: cinque a Piacenza; 4 a Parma; 6 a Reggio Emilia; 3 a Modena; 7 a Bologna; 8 a Ferrara; 8 a Ravenna; 8 a Forli’ e 4 a Rimini. Per la precisione dall’inizio dell’epidemia al 2004 si sono verificati 208 decessi per Aids a Piacenza; 239 a Parma; 289 a Reggio Emilia; 408 a Modena; 1076 a Bologna; 333 a Ferrara; 553 a Ravenna; 355 a Forli’ e 267 a Rimini.

Il picco dei decessi per Aids in Emilia Romagna si e’ avuto nel 1995 con 516 morti.