Problema casa a Sassuolo: Cisl condivide ragioni Pattuzzi

È positivo il giudizio della Cisl sull’incontro di ieri – lunedì 1° agosto – promosso dal sindaco Pattuzzi sul problema casa nel comprensorio di Sassuolo. “È la prima volta che il tema delle politiche abitative viene affrontato dall’Amministrazione comunale insieme a tutte le associazioni imprenditoriali e sindacali rappresentative del territorio – afferma il responsabile della Cisl di Sassuolo Daniele Donnarumma – Ora si tratta di passare alle azioni concrete di cui abbiamo discusso, come il rilancio dell’edilizia residenziale pubblica e il recupero degli edifici abbandonati, e di far funzionare meglio l’Associazione dei Comuni attraverso un maggior impegno di tutte le Amministrazioni locali che ne fanno parte”.

Donnarumma sottolinea che l’emergenza abitativa riguarda tutti i cittadini del comprensorio e ricorda che la futura Agenzia per la Casa dovrà essere al servizio sia degli italiani che degli stranieri. Detto questo, l’esponente della Cisl sostiene che l’accesso all’abitazione è un passo obbligato sulla strada della piena integrazione degli immigrati nella società sassolese. “Italiani e stranieri sono integrati solo sui luoghi di lavoro. Quando escono dalla fabbrica, ognuno torna nel proprio ambiente. Chi ha l’alloggio conduce una vita dignitosa, chi dorme in ricoveri di fortuna rischia inevitabilmente di sentirsi non accolto”. Per questo la Cisl commenta favorevolmente l’idea del sindaco Pattuzzi di definire un nuovo patto sociale per Sassuolo che coniughi legalità e solidarietà.

“Nessuno può negare – prosegue Donnarumma – che molti episodi di macro e microcriminalità siano riconducibili alla mancata integrazione di stranieri giunti in zona negli ultimi anni. Dire questo non significa criminalizzare, ma affermare una verità. Le istituzioni devono rispondere con la forza della democrazia, sviluppando il dialogo, facendo crescere la cultura della partecipazione, l’educazione civica, il rispetto dell’ambiente, aiutando tutti a diventare cittadini. Allo stesso tempo i fenomeni negativi devono essere contrastati con azioni di intelligence e di polizia, presidiando il territorio, risolvendo il problema dei clandestini per garantire una convivenza civile e pacifica tra italiani e stranieri”.

Il responsabile Cisl aggiunge che laddove non arriva la prevenzione e sono rifiutate le politiche di integrazione sociale, le istituzioni devono opporre un’efficace azione repressiva, convinti che la certezza di non poter sfuggire alla legge e alle sue sanzioni, più che la pesantezza di queste ultime, possano indurre una progressiva diminuzione della criminalità. “In questo compito gravoso ci sentiamo di incoraggiare l’azione intrapresa dal sindaco Graziano Pattuzzi, al quale offriamo il nostro contributo, nel rispetto della reciproca autonomia, per la definizione di un progetto che non affronti soltanto l’emergenza casa, ma rilanci l’intero distretto ceramico, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali e sociali, a partire – conclude Daniele Donnarumma – dai Comuni di Maranello, Fiorano e Formigine”.