Studio: cervello vede prima eventi che ritiene prioritari

La successione con cui il nostro cervello percepisce gli eventi non è inevitabilmente basata sul loro effettivo ordine temporale ma sulla “forza” della risposta cerebrale, cioè dell’intensità del segnale neurale, e non è dovuta ad un incremento di velocità di elaborazione nelle vie visive corticali o sottocorticali. Ciò significa che, sul piano temporale, tendiamo a percepire prima gli eventi cui prestiamo maggiore attenzione.

Questa importante conclusione è il frutto di uno studio internazionale condotto dall’Ircss Fondazione Santa Lucia di Roma in collaborazione con il dipartimento di neuroscienze dell’universita’ della California, San Diego. La ricerca è pubblicata sulla rivista “Nature Neuroscience”.

Lo studio, condotto da Francesco Di Russo, è stato realizzato su soggetti normali registrando l’attività elettrica cerebrale (Eeg) attraverso la tecnica dei potenziali evento correlati (Erp). A tale scopo la Fondazione Santa Lucia ha messo a disposizione il laboratorio di elettrofisiologia (Erp Lab) del suo centro ricerche di neuropsicologia, diretto dal professor Luigi Pizzamiglio.

Si è analizzato un fenomeno percettivo-attenzionale dove due oggetti presentati simultaneamente vengono invece percepiti in sequenza poichè l’apparizione dell’oggetto cui si presta maggiore attenzione è anticipata rispetto a quello cui se ne presta meno. Fino ad ora tale effetto veniva spiegato con una maggior velocità della trasmissione neurale per gli oggetti attesi rispetto a quelli non attesi; al contrario, la ricerca non ha evidenziato elementi a favore di questa interpretazione e le conclusioni suggeriscono che l’attenzione aumenta la forza del segnale neurale mantenendone inalterata la velocità.