Fiorano: codice etico per gli appalti comunali

La Giunta Comunale di Fiorano Modenese ha approvato un “Codice etico degli appalti comunali”, che le imprese imprese concorrenti ed appaltatrici dovranno accettare espressamente, quale condizione di ammissione alle aggiudicazioni.

Il sindaco, Claudio Pistoni, sottolinea come l’amministrazione non sia mossa da una esigenza specifica, ma voglia sottolineare l’attenzione e l’impegno sui temi che riguardano la correttezza, la trasparenza e la concorrenza fra le imprese, a tutela del comune e delle stesse imprese.
Chi viola il codice etico, oltre a quanto previsto dalle leggi, subirà l’esclusione dalla gara ovvero, qualora la violazione sia riscontrata in un momento successivo, l’annullamento dell’aggiudicazione. La violazione delle norme stabilite per la corretta esecuzione del contratto comporterà la risoluzione del contratto per colpa della ditta. In ogni caso, la violazione delle norme comporterà l’esclusione dalle gare indette dal Comune di Fiorano Modenese per tre anni.

Il Codice, nella prima parte che riguarda le imprese, tratta del dovere di correttezza e di concorrenza: “La ditta che partecipa a gare d’appalto si astiene da comportamenti anticoncorrenziali”. “Per comportamento anticoncorrenziale si intende qualsiasi comportamento o pratica d’affari ingannevoli, fraudolenti o sleali contrari alla libera concorrenza o altrimenti lesivi delle norme della buona fede, in virtù dei quali l’impresa basa la propria offerta su un accordo illecito o su una pratica concordata tra imprese”. La ditta evita di avvalersi di forme di controllo o collegamento con altre imprese per influenzare l’andamento delle gare d’appalto. Si astiene inoltre da qualsiasi tentativo di influenzare impropriamente i dipendenti che rappresentano, trattano o prendono decisioni per conto del Comune. Non è consentito offrire denaro o doni ai dipendenti, né ai loro parenti, salvo che si tratti di doni o utilità d’uso di modico valore. Non è altresì consentito proporre opportunità di impiego e/o commerciali che possano avvantaggiare i dipendenti a titolo personale.
La ditta ha il dovere di segnalare qualsiasi tentativo di turbativa, irregolarità o distorsione nelle fasi di svolgimento della gara e/o durante l’esecuzione del contratto, da parte di ogni concorrente o interessato. La ditta segnala altresì qualsiasi anomala richiesta o pretesa da parte dei dipendenti addetti o di chiunque possa influenzare le decisioni relative alla gara o al contratto ed alla sua esecuzione.

Una seconda parte del codice etico è indirizzata al dipendente comunale e ai suoi doveri: assicurare la parità di trattamento tra le imprese; astenersi da azioni arbitrarie; non accettare regali salvo quelli di modico valore, non accettare da soggetti diversi dall’amministrazione comunale retribuzioni o altre prestazioni alle quali è tenuto per lo svolgimento dei propri compiti d’ufficio, non accettare incarichi di collaborazione con ditte che abbiano in corso, o abbiano avuto nel biennio precedente, forniture o appalti comunali.