Sassuolo: lavori urgenti nel letto del Secchia

Sono cominciati in questi giorni i lavori disposti dall’assessorato regionale alla difesa del suolo, coste e protezione civile, per risolvere il grave dissesto del letto del fiume Secchia a valle del ponte di Veggia, dove nella primavera scorsa una forte piena ha determinato un abbassamento improvviso e messo a rischio le opere di contenimento adiacenti al ponte.

Un sopralluogo del maggio scorso aveva individuato i problemi e indicato un serio pericolo di cedimento del ponte stesso in assenza di rimedi tempestivi. Immediatamente dopo ferragosto il progetto per consolidare questo tratto di fiume è stato messo in atto.
Consiste nella realizzazione di una paratia di contenimento: un muro alto sei metri e largo 2,5, per tutta la larghezza del letto, retto su pali con fondazioni profonde (10-12 metri) e raccordato alle opere già esistenti con materiale di risulta e cemento. Dal muro una platea di massi ciclopici guiderà le acque nel letto originale del fiume.
Anche sulle due sponde, quella sassolese e quella reggiana, verranno realizzati due muri di contenimento della lunghezza di oltre venti metri. L’intero tratto del fiume verrà poi sistemato e risagomato in modo da consentire il corretto deflusso delle acque.

Il dottor Larini, responsabile del progetto per la Regione, che attualmente detiene le competenze sul fiume Secchia, assunte in emergenza dopo le piene che due anni fa misero a rischio la zona di San Michele e l’intero tratto sassolese del fiume, ha indicato il termine dei lavori nel 31 ottobre prossimo. L’intento è quello di completare l’intero lavoro di consolidamento prima che l’intensificarsi delle piogge renda difficoltoso l’intervento.
La spesa per questa parte di lavori, realizzati con i criteri della somma urgenza, come richiesto dal sindaco Pattuzzi dopo il sopralluogo del maggio scorso, è di 1,6 milioni di euro. Il finanziamento complessivo è più elevato e permetterà in seguito di realizzare una “controbriglia” per il contenimento delle acque nella zona di San Michele, i cui effetti saranno direttamente collegati allo scorrimento del fiume anche a valle del ponte di Veggia.

Ieri pomeriggio, mercoledì, sul luogo dei lavori è stato effettuato un sopralluogo, alla presenza dei responsabili regionali del progetto, degli assessori Morini, Megale, Diamanti, dei responsabili degli uffici ambiente e protezione civile del Comune di Sassuolo e delle altre autorità preposte alla gestione e controllo del fiume. E’ stato verificato il rapido avanzamento delle opere, per cui sono impiegati molti uomini e mezzi (ieri otto, fra trivelle, scavatori, ruspe).

L’assessore all’ambiente e protezione civile Giuseppe Megale, anche a nome del sindaco Pattuzzi, ha voluto pubblicamente ringraziare l’assessore regionale Bruschini per aver dato rapido seguito alle richieste di intervento arrivate dal Comune di Sassuolo nelle scorse settimane. “E’ un intervento di qualità – spiega Megale – che ci dà fiducia e ci conforta per la futura sistemazione del fiume Secchia”.

La situazione del letto a valle del ponte di Veggia era improvvisamente peggiorata in seguito alle piene del 9 e 10 aprile 2005: il fondale si era improvvisamente abbassato, lasciando senza sostegno i manufatti in cemento che dal ponte regolano il deflusso dell’acqua nel letto. L’intervento programmato non è solo di emergenza ma sistematico: al consolidamento a valle del ponte deve infatti seguire un’opera di contenimento della forza dell’acqua a monte, nella zona di San Michele, dove l’acqua senza controllo assume quella forza che determina i fenomeni di eccessiva erosione più a valle.