Reggio E.: bici contromano e scoppia il putiferio

Bici libere di andare contromano nel centro di Reggio Emilia. No ai sensi unici per le due ruote a pedale, nonostante il codice della strada, nella citta’ del Tricolore. E’ bastato l’annuncio dell’assessore alla mobilita’ Alberto Santel per scatenare un putiferio.

Ma non sembrano esserci ripensamenti: l’amministrazione comunale cambiera’ le regole della circolazione in citta’ a partire dal 22 settembre, ultimo giorno della settimana europea della mobilita’ sostenibile. Da quella data verra’ esteso il limite dei 30 chilometri orari per le auto a tutto il centro storico e nelle strade regolamentate a senso unico sara’ consentita’ alle biciclette la circolazione contro corrente. I cambiamenti verranno segnalati solo ai varchi d’accesso al centro.


I numerosi avvocati che siedono in consiglio comunale sia sui banchi della maggioranza che della minoranza bocciano l’assessore, accusato sulla novita’ delle bici contromano di volere introdurre un non senso giuridico in palese contrasto col codice della strada e alle logiche della sicurezza. C’e’ chi promette battaglia annunciando ricorso al Tar di Parma, competente per territorio. Il viceministro alle infrastrutture Mario Tassone (Udc) boccia l’ordinanza Santel almeno nella parte relativa alla concessione ai ciclisti di andare in senso vietato. ”Reggio Emilia – ha dichiarato Tassone al Quotidiano Nazionale, che ha fatto ampi servizi sulla vicenda – non e’ una Repubblica indipendente. Non credo che un assessore al traffico possa assumere un’iniziativa che va in direzione opposta al codice della strada e soprattutto al buon senso”.


Il presidente provinciale di Confesercenti Francesco Pignagnoli ha assicurato per conto dei commercianti il rispetto del codice della strada ma non vede per quale ragione si dovrebbero rispettare anche ”le norme Santel”. L’assessore, nato a Bologna da famiglia di profughi giuliano-dalmati, 56 anni, e’ anche direttore del piano della mobilita’ del Comune di Genova (dove vive tuttora, a quanto raccontano in comune su una barca ormeggiata in porto) e ‘ stato dirigente del ministero dell’Ambiente prima di diventare consulente alla Commissione europea per la mobilita’ sostenibile.


”L’abitudine di andare contro mano in bici e’ diffusa – dice Santel, che dopo aver venduto l’auto si muove in bici, moto, treno e barca – cosi’ per aumentare l’uso delle bici abbiamo autorizzato esplicitamente la marcia contro mano. Questa decisione ha anche una conseguenza giuridica perche’ in caso di incidente l’autista del veicolo e’ ulteriormente responsabile del proprio comportamento”.
Santel, nemico delle auto inquinanti, ha gia’ cercato di imporre limitazioni al traffico veicolare nel centro storico di Reggio Emilia ma senza risultati di rilievo. Blocco’ per esempio, nel 2004, anche le auto Euro 1, quelle cioe’ immatricolate prima del 1997. E poi in tutta fretta dovette rinunciare ad una rivoluzione del traffico in circonvallazione quando gia’ era stata disegnata la nuova segnaletica.