Chiusura via Mantegna e via Bodoni in Consiglio Comunale

“La chiusura al traffico di via Mantegna nel periodo compreso tra il 25 luglio e l’11 settembre è stato un provvedimento sperimentale a cui seguirà, a partire già da questo mese, una riflessione su come intervenire in maniera più strutturale per prevenire situazioni di disagio e non riproporre il provvedimento, che mantiene carattere di eccezionalità”.

Lo ha riferito nel corso del Consiglio comunale l’assessore alla Polizia Municipale Gualtiero Monticelli, rispondendo ad un’interpellanza del consigliere della Lega Nord Mauro Manfredini. Monticelli ha ricordato che all’inizio dell’estate erano arrivate moltissime lamentele da parte dei residenti della zona del Parco Amendola: “In questo caso si fa riferimento a situazioni di grande affollamento, con circa due o tremila persone che affluiscono al parco tutte le sere, ha spiegato Monticelli.
“L’esperienza è ormai conclusa. Il provvedimento è stato efficace, ha consentito di gestire il problema evitando comportamenti non corretti per una civile convivenza. Riteniamo in ogni caso che non possa essere una soluzione strutturale per questo problema, lì o in altre zone della città. La ragione fondamentale è che si limita, con questi atti, l’utilizzo di spazi pubblici, cioè di tutti noi, riservandone l’utilizzo ad alcune categorie di persone”. L’assessore ha concluso sottolineando che “per l’Amministrazione Comunale si tratta di mettere a punto criteri di intervento rivolti ai giovani che riguardano la sensibilizzazione sull’uso civico degli spazi pubblici attraverso servizi innovativi che svolgano questa funzione nei luoghi di maggiore aggregazione dei ragazzi. Nei prossimi mesi dovremo metterci intorno a un tavolo e analizzare concretamente il problema per il prossimo anno; con tutti i Settori coinvolti.

“La chiusura con un cancello di via Bodoni, effettuata nei mesi scorsi da parte della ditta Chiarli, a nostro avviso non è legittima, come evidenziato da una serie di verifiche effettuate da parte dei tecnici del Comune di Modena, che hanno portato a ritenere che la via è sempre stata pubblica. D’altra parte riconosciamo come serie le motivazioni di sicurezza addotte dall’azienda e dalle Organizzazioni Sindacali – peraltro confermate dalla Ausl di Modena – tali da rendere difficilmente compatibile l’attività produttiva con il passaggio nella via, diventata nel tempo il piazzale dell’azienda, di mezzi produttivi e mezzi privati in transito”. Lo ha annunciato nel corso del Consiglio comunale l’assessore alla viabilità Daniele Sitta, rispondendo ad un’interrogazione di Achille Caropreso (Forza Italia).
L’assessore ha riepilogato i fatti, sottolineando poi: “stiamo lavorando con l’azienda Chiarli e con il Comitato di residenti per trovare una soluzione che salvaguardi le esigenze di sicurezza e nel contempo i legittimi diritti dei residenti di vedere risolti i problemi relativi alla raccolta dei rifiuti e alla sosta – ha concluso Sitta – Crediamo si sia aperto uno spiraglio di soluzione di questi problemi con la disponibilità da parte dell’azienda di farsi carico degli spazi da destinare e dei costi relativi. Auspichiamo che nelle prossime settimane si possa arrivare ad un accordo bonario che porti a chiudere la vicenda con disponibilità e buon senso da parte di tutti gli attori”.