Giornata Mondiale del Donatore di Sangue: un convegno in Provincia

Un convegno presso la Sala del Consiglio Provinciale e Servizio Trasfusionale del Policlinico aperto al pubblico per informazioni. Sono due iniziative in programma per la ‘Giornata Mondiale del Donatore di Sangue’.


Questo pomeriggio alle ore 18.30, presso la Sala del Consiglio Provinciale si terrà il convegno “L’importanza dell’utilizzo del sangue e dei suoi derivati nelle moderne terapie”, organizzato dalla Provincia di Modena e dall’AVIS provinciale col patrocinio dell’Azienda USL e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.
Interverranno l’assessore alla sanità della Provincia di Modena Maurizio Guaitoli, il presidente AVIS regionale dell’Emilia Romagna Antonio Ragazzi, il presidente AVIS provinciale di Modena Maurizio Ferrari, la responsabile del Sevizio di Medicina Trasfusionale del Policlinico Marisa De Palma e il direttore del Servizio di Oncologia ed Ematologia del Policlinico Giuseppe Torelli.

Mercoledì 14 giugno il Servizio di Medicina Trasfusionale del Policlinico di Modena sarà aperto dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 18 per fornire informazioni a tutti i donatori e agli aspiranti donatori sulle modalità per la donazione. Sarà anche possibile vedere come il sangue ed i suoi derivati vengono conservati ed impiegati. Si potranno ricevere informazioni ma non effettuare donazioni, queste ultime, infatti, sono programmate in base ad un preciso calendario.
A Modena l’AVIS conta più di 25.000 iscritti e, con oltre 50.000 donazioni l’anno, non solo assicura il fabbisogno della provincia modenese, ma contribuisce a quello di altre province, anche fuori regione.

‘La Giornata Mondiale del Donatore di Sangue’ viene celebrata il 14 giugno, giorno di nascita di Karl Landsteiner, premio Nobel per la scoperta dei gruppi sanguigni.

L’iniziativa è stata promossa dalla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa, dalla Federazione Internazionale delle Organizzazioni dei Donatori di Sangue e dalla Società Internazionale della Trasfusione di Sangue, associazioni a cui si è poi aggiunta la World Health Organization: insieme rappresentano 192 stati, 181 Società di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa, oltre 50 fra associazioni e federazioni di donatori volontari di sangue.
Scopo di tale giornata è ringraziare ciascun donatore: celebrare ciascuna di quelle persone che ogni anno, una o più volte, sottraggono un po’ di tempo a sé stessi per dare senza alcuna ricompensa il proprio sangue. Un gesto semplice, talmente semplice da passare inosservato ai più.

Eppure – come sottolinea Marisa De Palma – gli straordinari progressi della scienza medica (dalla chirurgia alla oncologia, non tralasciando alcuna disciplina) che hanno realizzato un significativo incremento della nostra vita media, senza il supporto della terapia trasfusionale non avrebbero potuto realizzarsi.
Karl Landsteiner, ricercatore austriaco, nel 1930, a Stoccolma, riceve il premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina, a riconoscimento dei suoi studi “sulle differenze individuali del sangue umano”; un passo che apre un nuovo capitolo per la Scienza Biomedica, dando inizio alla Immunologia, alla Scienza dei Trapianti ed alla Genetica delle popolazioni umane. La scoperta di Landsteiner dei gruppi ABO rese possibili e sicure le trasfusioni di sangue, aprì un nuovo capitolo della terapia medica … ma senza donatori, quale avvenire avrebbe avuto tanta conoscenza?
A ciascun donatore in questo 14 giugno viene, dunque indirizzato, un grazie da tutti i paesi del mondo, a riconoscimento di un gesto di civiltà, di solidarietà, di umanità tanto semplice quanto grandioso.