Sassuolo: Menani (LNP) su Psc

Non c’è via di scampo , nessuno è in grado di fermare il ciclone del Psc del centro-sinistra. Per tutela dell’ambiente, del paesaggio, del territorio, del patrimonio storico-artistico, la situazione del nostro futuro si presenta stremata all’appuntamento della presentazione territoriale per il nuovo percorso edilizio-urbanistico dei prossimi anni.


L’interesse generale forse è stato sostituito probabilmente da una somma di interessi individuali-soggettivi clientelari, o corporativi, da una visione economicistica del patrimonio storico-artistico-ambientale che pone al repentaglio l’equilibrio del sistema sociale-economico-territoriale; il nostro destino sembra segnato da una linea piatta di morte celebrale , infatti si parla di richiesta di fiducia nelle cariche istituzionali ma la fiducia è semplicemente quella sensazione calma, rassicurante che si ha prima di cadere a faccia in giù.



D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda e alle nostre domande nessuno ha mai risposto perche’ un tempo c’era la dicotomia fra la maggioranza e l’opposizione , fra il leader di centro-sinistra e il leader di centro-destra, oggi , come è stato piu’ volte detto a piu’ riprese dagli addetti ai lavori c’è probabilmente la assoluta ed emblematica supremazia del Sindaco, Graziano Pattuzzi della Margherita all’interno della sua bottega e nei confronti degli alleati e probabilmente la rivendicazione dell’annientamento del centro-destra come in un regime.



Il primo cittadino forse non capisce che a volte contrasta con i principi non di uguaglianza e ragionevolezza ma con un con un atteggiamento di sfida e guerra psicologica, tanto che non ricorda o non è consapevole , che la guerra è il massacro di persone che non si conoscono, per conto di persone che si conoscono ma non si massacrano.



Il danno o l’utilita’ di un nuovo Psc si valuta quasi sempre nel tempo, senza che una polemica d’occasione e scontata prenda il sopravento ma per questo Psc ci pare un palesante disastro e sia inaccettabile sia sotto il profilo tecnico che in quello delle finalita’ etiche.

Quanto alla responsabilità penale degli autori di eventuali comportamenti che arrechino offese all’ambiente contemplati da leggi speciali come reato se ne può, in questa sede, rilevare la natura di deterrente, comune a tutto il diritto penale, ma, al tempo stesso, la sostanziale ininfluenza ai fini di un’efficace difesa dell’ambiente.


Ci interessa pertanto sottolineare la responsabilità della P.A. derivante dall’emissione di atti o provvedimenti forse illegittimi, a titolo di danni patrimoniali conseguenziali, ma non solo. Al riguardo sembrano aprirsi eventuali interessanti prospettive anche su questo versante per il nuovo Psc in cui tanto si sta dibattendo?


La legge istitutiva del Ministero dell’ambiente (L. 8.7.86 n. 349) ha introdotto nell’ordinamento la responsabilità per danno ambientale, sotto forma di obbligo di risarcimento del danno allo Stato a carico dell’autore di “qualunque fatto doloso o colposo in violazione di disposizioni di legge o di provvedimenti adottati in base a legge che comprometta l’ambiente, ad esso arrecando danno, alterandolo, deteriorandolo o distruggendolo in tutto o in parte”

Giunti a questo punto, occorrerebbe additare possibili soluzioni, o criteri direttivi che possano indirizzare l’amministrazione verso impostazioni sistematiche atte a prevenire o contenere nella misura massima possibile le manomissioni del territorio, del paesaggio e dell’ambiente nel suo insieme, nell’interesse primario della società generale e delle collettività locali. Naturalmente il compito non è facile per un centro-sinistra cosi’ in difficolta’ e forse in preda ad una smania delirante di sbagli interpretativi.

L’augurio , allora è che il capo si preoccupi finalmente di fare qualcosa di decente e si preoccupi di piu’ ad affrontare quella che è la sua missione solenne “l’interesse generale” che è il vero desiderio-motore che serve a far crescere le speranze ormai annientate dalla realta’ quotidiana dei fatti/misfatti opprimenti.

La vita è la più monotona delle avventure: finisce sempre allo stesso modo, mai a lieto fine per il cittadino comune, mentre sempre a lieto fine per i furbi del quartierino.

Ragione e passione sono timone e vela della nostra anima navigante e siccome se non sei parte della soluzione, allora sei parte del problema, ci metteremo a disposizione di qualsiasi cittadino e tenderemo ogni nostro impegno/sforzo per tutelare gli interessi della colletivita’ e non solo di pochi fortunati di quartiere.



Francesco Menani capogruppo consigliare Lega Nord Sassuolo