Emergenza caldo: piano destinato alle persone a rischio

In attesa del paventato grande caldo, l’ assessorato Diritti di cittadinanza, Pari opportunità, Centri sociali del Comune di Reggio Emilia e Ausl hanno preparato un Piano destinato alle persone più a rischio, in particolare anziani soli, persone affette da malattie invalidanti o con ridotta capacità di espressione dei bisogni.

Se ne è parlato nel corso di una conferenza stampa in cui sono intervenuti Gina Pedroni (assessore comunale ai Diritti di cittadinanza, Pari opportunità e Centri sociali), Annamaria Fabbi (dirigente servizi sociali comunali), Cristina Marchesi (direttrice del dipartimento cure primarie Ausl), Maurizio Rosi (dipartimento sanità pubblica Ausl).

Il Piano – realizzato con i Comuni del distretto socio-sanitario, associazioni di volontariato Auser ed Emmaus, Croce Verde, Croce Rossa, Centri sociali, Caritas, Rete e Arcispedale Santa Maria Nuova – consiste in una grande rete di supporto che può offrire aiuti concreti alle numerose persone comprese nelle circa 40 mila (il 25% della popolazione reggiana) tra le quali vi sono le 16 mila con più di 75 anni e le 11 mila che vivono sole.
Verrà costituita una mappa dei soggetti a rischio: tra essi, gli ultra 75enni dimessi dagli ospedali, in particolare dal Santa Maria Nuova, soli e con patologie croniche, che verranno contattati dalle volontarie della Croce Rossa. I cittadini fragili, noti ai servizi territoriali di Comune e Ausl. Infine, quei cittadini segnalati dai vari servizi della rete di supporto.

Dal 19 giugno, gli operatori consulteranno quotidianamente il sito Arpa sul “disagio meteoclimatico”. Il sito regionale consente di conoscere con quattro giorni di anticipo il tempo che farà; in questo modo, in caso di allarme, sarà possibile diffondere l’informazione a tutti gli ‘attori’ coinvolti nell’assistenza.

Il Piano è costituito da una serie di iniziative di informazione e prevenzione, di aiuto e supporto, ma anche da misure di intervento sanitario coordinato, attivate in caso di emergenza.
Sarà operativo il numero telefonico 0522/300040 al quale i cittadini, che cercano aiuto, potranno rivolgersi tutti i giorni (sabato e domenica inclusi) dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Il Centro telefonico d’ascolto e aiuto – gestito dalle associazioni di volontariato Auser ed Emmaus, Croce Rossa e Croce Verde – svolge funzioni di ascolto (anche programmato: i diretti interessati o i loro familiari potranno cioè concordare con gli operatori giorni e orari in cui si preferisce essere contattati a domicilio da una voce amica) e può fornire aiuto in situazioni di possibile emergenza; in tal caso, gli operatori, valutata la natura del bisogno, attiveranno tempestivamente i servizi sanitari o sociali.
Il Centro d’ascolto svolge quindi questa importante funzione di rispondere ad emergenze, ma anche di offrire attenzione e conversazione, poiché spesso è di questo che gli anziani hanno più bisogno, come è stato sottolineato dalle associazioni che anche gli scorsi anni hanno gestito il servizio.

Un Piano che prevede quindi una grande reticolo di supporto organizzata sul territorio, alla quale dovrebbe però aggiungersi quella maglia più peculiare che è costituita dai vicini di casa di anziani soli.
Lo ha sottolineato in particolare Gina Pedroni, nel corso della conferenza stampa: “la rete di vicinato – ha detto la Pedroni – potrebbe costituire quella ‘sentinella sociale’ attenta e attiva che spesso è preziosa e decisiva”. Suonare al vicino di casa con un tè freddo o un frullato di frutta, telefonare per lui al Centro di ascolto, segnalando eventuali situazioni di crisi, possono essere gesti semplici, ma che risolvono situazioni critiche.

Le varie iniziative del Piano – che si affiancano a quanto le associazioni di volontariato realizzano da tempo sul territorio, ad esempio la spesa a domicilio o la consegna urgente di farmaci – prevedono tra l’altro:
– una campagna informativa che include spot televisivi con consigli per fronteggiare l’emergenza caldo;
– l’invio a tutti gli ultra ottantenni del Comune di Reggio Emilia (10.400) di un opuscolo informativo contenente suggerimenti e consigli per affrontare il caldo, i numeri telefonici del Centro di ascolto e aiuto e i recapiti dei Poli Territoriali dei servizi sociali;
– la distribuzioni di depliants, manifesti e biglietti da visita con il numero telefonico del centro di ascolto, in tutti i punti di aggregazione;
– l’esposizione su autobus di manifesti con consigli alimentari e numero telefonico del centro di ascolto;
– specifiche iniziative informative e di educazione alimentare destinate agli addetti all’assistenza delle persone più a rischio, fra cui le badanti, con l’aiuto di mediatori culturali e di depliants in lingua;

– la realizzazione, in accordo con i centri che producono pasti per le strutture residenziali, semiresidenziali e a domicilio, di un menù estivo che meglio risponda alle esigenze degli anziani in presenza di condizioni meteorologiche che causano disagio psico-fisico;
– la definizione di accordi con la rete dei centri sociali diffusi sul territorio per favorire la frequenza degli anziani ai centri stessi (tessera gratuita ed attività di accoglienza);
– la definizione di un accordo con RETE (Reggio Emilia Terza Età) per la gestione di eventuali emergenze.