Un anno di letture all’Ospedale di Sassuolo

Qualcuno, al Nuovo Ospedale di Sassuolo, conserva nel computer il file con le statistiche di giugno 2005: ben sei volumi prestati il primo giorno, addirittura dieci una settimana dopo. Numeri che fanno sorridere se confrontati con quelli della chiusura del primo anno di attività del progetto “leggere in Ospedale”, coordinato dal Servizio Bibliotecario Intercomunale del Distretto di Sassuolo ed animato dai volontari dell’associazione Librarsi, che ogni settimana danno ai degenti, ai loro accompagnatori ed
anche al personale del Nuovo Ospedale di Sassuolo la possibilità di prendere in prestito i libri delle biblioteche del distretto.

“Abbiamo prestato 945 volumi a 633 utenti, prevalentemente degenti dell’Ospedale e i loro
accompagnatori, ma anche al personale dell’Ospedale” spiega Patricia Cherel, responsabile del Sistema Bibliotecario Intercomunale. “Per noi è un ottimo risultato, sia per la soddisfazione di riuscire a recapitare un potente mezzo di evasione quale è la lettura proprio a chi ne ha particolarmente bisogno perché si trova in ospedale, sia per l’opportunità che questo progetto ci offre di avvicinare sempre più cittadini ai nostri servizi. Molti degli utenti del servizio Leggere in Ospedale tornano in Biblioteca, per restituire i volumi presi in prestito, per prenderne altri ed anche per portarne di nuovi in dono: anche
grazie alle donazioni degli utenti soddisfatti, il patrimonio della Biblioteca dell’Ospedale è quasi
raddoppiato nel primo anno di attività, passando da circa 500 volumi a poco meno di mille”.

“Abbiamo creduto da subito nella grande potenzialità di questo progetto” aggiunge Raul Ragazzoni, consigliere delegato della Ospedale di Sassuolo S.p.A., la società a capitale misto pubblico-privato che gestisce il Nuovo Ospedale di Sassuolo, “perchè offre un servizio piacevole, semplice e personalizzato, proprio come ci stiamo impegnando a far diventare tutti i servizi dell’Ospedale. Si sceglie un libro, lo si legge con calma e lo si restituisce nel modo più pratico: lasciandolo in ospedale o riportandolo in una
qualunque delle biblioteche del Servizio Bibliotecario Intercomunale del Distretto di Sassuolo”.

Il successo del progetto, finalizzato prevalentemente a garantire attraverso la lettura un’occasione di evasione per i pazienti dell’Ospedale, è evidente nelle scelte degli utenti: oltre la metà dei libri presi in prestito sono romanzi d’amore, gialli, thriller ed opere umoristiche. In cima alla classifica dei volumi più prestati, però, resiste imbattuta dal primo giorno Iva Zanicchi con il suo “Polenta di Castagne”: un’autobiografia ambientata nelle nostre montagne, forse per questo motivo gradita ad un’ampia fetta dell’utenza dell’Ospedale.