Lavoro: Coldiretti, aumento record dipendenti agricoltura

“Con l’aumento record del 15,1 per cento nel numero di lavoratori dipendenti, l’agricoltura segna la migliore performance tra i diversi settori produttivi e contribuisce in misura determinante alla crescita dell’occupazione”.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati sull’andamento dell’occupazione in Italia nel primo trimestre del 2006 che secondo l’Istat fanno registrare in media un più 1,7 per cento con un aumento di 374mila unità. In agricoltura – sottolinea la Coldiretti – si è verificato un vero boom nelle assunzioni di lavoratori dipendenti che passano su base annua da 365mila a 420mila con una crescita tendenziale del 15,1 per cento mentre si verifica una leggera flessione in quelli indipendenti che si riducono da 506mila a 490mila con un calo del 3,1 per cento e il risultato complessivo è di 910mila occupati con un incremento del 4,5 per cento.

La crescita occupazionale che si è verificata – sostiene la Coldiretti – è anche la dimostrazione dell’impegno del sistema delle imprese che opera in agricoltura nel continuare il percorso di trasparenza dei rapporti di lavoro intrapreso negli ultimi anni. Con la Legge 81/2005 fortemente sostenuta dalla Coldiretti si è avviata la riforma della previdenza agricola che ha favorito l’occupazione con lo snellimento degli adempimenti burocratici e il contenimento dei costi. Una strada – precisa la Coldiretti – che occorre proseguire con forza con ulteriori interventi nella stessa direzione.

Dopo un anno caratterizzato da una riduzione nei redditi e nelle produzioni agricole, le rilevazioni del 2006 evidenziano – sottolinea la Coldiretti – che, con quasi un milione di occupati, in agricoltura il lavoro c’è sia per chi vuole seriamente intraprendere con iniziative innovative, ma anche per chi chiede possibilità di occupazione. Non si tratta di un fatto marginale ma – conclude la Coldiretti – di una opportunità, per molti disoccupati, immigrati, donne e giovani, che è in grado di garantire valore economico, ambientale e di sicurezza alimentare all’intera società.