Referendum: Pivanti (Cgil) risponde a Leoni (FI)

Apprendo dagli organi d’informazione la critica del consigliere regionale di Forza Italia Andrea Leoni all’assemblea sindacale dei dipendenti del Comune di Modena. Non meraviglia che il consigliere Leoni abbia poca memoria e scarsa conoscenza della storia, perché dovrebbe sapere o ricordarsi che le
Organizzazioni sindacali e i lavoratori hanno contribuito a riaffermare la democrazia nel nostro paese e a determinare quei valori posti alla base
della nostra Carta Costituzionale.


Le ragioni delle iniziative di Cgil, Cisl e Uil a favore del NO al referendum costituzionale nascono da quella storia e dal nostro profondo dissenso nei
confronti di una controriforma che a nostro parere riduce gli spazi di partecipazione e democrazia e attraverso la devolution, rischia di spaccare
l’Italia e eliminare i principi di uguaglianza per tutti i cittadini.

Sul tema della difesa dei diritti e dell’unità del Paese, già nel 1997 Cgil, Cisl e Uil fecero una manifestazione nazionale a Milano e coerentemente con i nostri valori e le nostre preoccupazioni, siamo stati fra i promotori del
referendum costituzionale e abbiamo indetto assemblee informative nei luoghi di lavoro (sono ormai 200 le assemblee svolte nei luoghi di lavoro
di tutta la provincia).

In merito all’accusa rivolta al sindaco di aver concesso su questo tema l’assemblea retribuita ai dipendenti del Comune di Modena, ricordo che il
diritto di assemblea è sancito dalla legge 300/1970 (Statuto dei Diritti dei Lavoratori) e che il datore di lavoro non può opporsi, né può intervenire sui temi trattati perché ovviamente non è nelle sue
disponibilità. Da sempre compete al Sindacato decidere i temi nel rispetto delle leggi e della democrazia. Il Sindacato lo ha sempre fatto e ancor più lo fa su questo tema fondamentale per il futuro del Paese e del mondo del lavoro.

(Donato Pivanti, segretario generale Cgil Modena)