Reggio E.: dalla Provincia 32 nuovi corsi per disoccupati

Ammonta a poco meno di un milione di euro (971.138,00) il budget con il quale la Provincia, nel corso del 2006-2007, finanzierà 32 corsi di formazione, di orientamento e tirocini, rivolti a disoccupati, soggetti con deficit di opportunità, lavoratori in mobilità o in cassa integrazione, con l’obiettivo di inserirli o reinserirli nel mercato del lavoro.

Questa mattina sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa i percorsi che permetteranno a queste persone (gli allievi previsti sono circa 400) di lavorare nei settori della ristorazione, della grande distribuzione, del marketing e delle vendite, della meccanica ed elettromeccanica, o dell’amministrazione d’impresa come segretari, addetti alla contabilità, o alle buste paga, ecc. Alcuni corsi sono già iniziati, mentre la gran parte comincerà in autunno e comunque entro il gennaio 2007, in quanto tutte le attività formative – la cui durata varia dalle 200 alle 450 ore – dovranno concludersi necessariamente entro il 30 giugno 2007. Due corsi di 450 ore (operatrice della ristorazione e operatore amministrativo segretariale) rilasciano una qualifica professionale, gli altri un certificato di competenze, valido come credito formativo e soprattutto in grado di aumentare il grado di occupabilità degli allievi partecipanti che nell’80% circa dei casi, al termine dei corsi, trovano un lavoro. Le attività formative infatti vengono programmate dalla Provincia in stretto raccordo con i Centri per l’impiego, il Collocamento mirato per disabili, gli Enti di formazione professionale e le Imprese del territorio.

Caratteristiche dei corsi
Le attività formative verranno proposte, a seconda dei casi, nella modalità corsuale o del tirocinio (quest’ultimo più adatto a chi ha già un minimo di strumenti per affrontare l’ambiente di lavoro) e permettendo di formare figure che rappresentano in sostanza un ventaglio di profili professionali di cui le imprese reggiane hanno più bisogno. Tutti i corsi offrono ampie possibilità di occupazione successiva, poichè progettati considerando i fabbisogni delle imprese, rilevati dai servizi di preselezione dei Centri per l’impiego, e sostenuti dalle imprese stesse o dalle forze sociali. Saranno progettati tenendo conto degli standard formativi e delle qualifiche regionali e costituiranno un primo “pezzo” di un percorso che potrà essere capitalizzato dai singoli per raggiungere una qualifica professionale compiuta, perseguendo il diritto delle persone di consentire a chi è sprovvisto di un titolo di studio di ottenere una qualifica professionale.
18 percorsi (512.537,00 euro) formeranno giovani ed adulti, uomini e donne, disoccupati/e senza titoli di studio o con titoli di studio difficilmente spendibili nel mercato del lavoro, immigrati; 3 corsi (110.000,00 euro) sono rivolti esclusivamente a donne disoccupate iscritte ai Centri per l’impiego;
7 percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro o di formazione (221,000.00 euro) sono rivolti a disabili iscritti al collocamento mirato e persone svantaggiate (ex detenuti, ex tossicodipendenti, ecc.).
Le attività saranno realizzate in stretto collegamento con i servizi sociali, assistenziali e/o sanitari competenti e su utenti già individuati. Anche in questo caso si tratterà di percorsi di breve durata.
Parte dei percorsi dovranno in particolare orientare e preparare al lavoro realizzando un pacchetto di servizi integrati costituito da azioni di supporto, tutoraggio, consulenza di piccolo gruppo e tirocini orientativi di breve durata per l’acquisizione di minime competenze trasversali e di base. Si tratta di una modalità formativa estremamente personalizzata che può valorizzare le specifiche potenzialità e mediare l’inserimento del disabile nella realtà lavorativa.
4 percorsi (127.507,00 euro) sono rivolti ai detenuti della casa circondariale e dell’Opg. Per la prima volta anche le detenute saranno coinvolte in attività formative con un corso nel settore estetico e di cura della persona.

Efficacia occupazionale
Secondo gli ultimi dati raccolti l’81,3% dei corsisti e il 75% dei tirocinanti hanno lavorato o stanno lavorando, a conferma che la partecipazione ai corsi favorisce l’inserimento lavorativo. La maggior parte di essi (70,8%), svolge un lavoro con mansioni coerenti e/o parzialmente coerenti con il corso/tirocinio frequentato. Tra gli occupati la maggior parte lavora nel settore industriale e nel commercio. In linea con l’attuale tendenza del mercato del lavoro il 44,87% degli occupati ha un contratto a termine.