Caselli (AN): Carabinieri, Pattuzzi ora chieda scusa

Capisco che la vergogna e le scuse non facciano parte del bagaglio umano e personale di certi politici, ma ergersi ora a difensori dei due carabinieri protagonisti dell’arresto avvenuto in Via Adda nel febbraio scorso, dopo averli pubblicamente condannati subito dopo i fatti, è un’ipocrisia inaccettabile che dimostra anche scarso rispetto nei confronti della cittadinanza sassolese.


Soltanto il 25 febbraio scorso, infatti, il Sindaco Pattuzzi si diceva certo che “i responsabili verranno puniti nella dovuta maniera” e definiva l’episodio “tanto crudo quanto isolato”, aggiungendo che rimaneva “fermo nella condanna e senza nessuna intenzione di minimizzarlo” e arrivando persino a ringraziare l’Arma dei Carabinieri per avere “repentinamente individuato e isolato i protagonisti di quel filmato”.
Pattuzzi ha evidentemente una faccia per tutte le stagioni: sputa condanne in inverno e si dice “contento e soddisfatto” in estate per l’archiviazione.


L’assenza del Sindaco e dei rappresentanti della Giunta al corteo di solidarietà ai carabinieri è stata, del resto, emblematica sull’atteggiamento che la sinistra ha mantenuto sulla vicenda.
La legittimità di quell’arresto è sempre stata da noi difesa e sostenuta, e con noi c’era la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica; qualcun altro ( come il Sindaco) ha preferito strumentalizzare politicamente i fatti, in nome di quel falso “buonismo” che ha portato Braida alla situazione odierna.


La nostra coerenza sui fatti di Via Adda, al contrario, ci permette oggi di consigliare a Pattuzzi almeno di tacere e, se proprio deve esprimere un sentimento, porga pubblicamente le proprie scuse ai due carabinieri e, se ha un minimo di coscienza politica, si vergogni.