Anche l’andamento meteoclimatico ha dato una mano agli ‘azzurri’

Tra i tanti ricorsi evocati in questi giorni per trarre presagi sul risultato della Nazionale di calcio, è particolarmente singolare la curiosità raccolta dagli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia: 24 anni fa, l’11 luglio 1982, in occasione della precedente vittoria dell’Italia ai Mondiali in Spagna, a Modena era stata registrata una temperatura minima di 20.3°C e una massima di 30.5°C. Il giorno seguente la massima aveva avuto un’impennata e saliva a 33°C.

Fortuitamente quest’anno la circostanza meteoclimatica si è replicata: ieri, domenica 9 luglio, in concomitanza del successo ai Mondiali di calcio dell’Italia, a Modena la temperatura minima è stata di 21.6°C e massima di 31.1°C. Oggi, giorno seguente allo storico evento, la temperatura massima ha avuto nuovamente una repentina risalita e si è portata a 32.2°C in Osservatorio e a 34.2°C al Campus di Ingegneria.
Il ricorso storico si ferma qui. Allora, infatti, l’estate proseguì tranquilla, senza ulteriori ondate di caldo e nessun periodo di caldo veramente intenso.

Il tempo di quest’anno, invece, sembra preludere a un periodo di caldo definibile moderato ma persistente, per diversi giorni, con anche un lieve incremento delle temperature.
Non sono ipotizzabili al momento temperature eccezionali da “record”, ma i 33-34°C di temperatura massima, in aumento a 35-36°C a metà settimana, combinati ai normali valori di umidità relativa del nostro clima (dai 40-50% ai 60% diurni della città e 80-90% in campagna) saranno sufficienti a portare l’indice di disagio “indice di Thom” a valori limite di 26-27, con condizioni di afa “moderata” e poco al di sotto della soglia di 28, in cui l’afa ed il conseguente disagio fisiologico viene definito ‘forte’.

“Più che i singoli valori termici e di afa, però, l’aspetto che inizia a diventare sempre più anomalo – avvertono dall’Osservatorio Geofisico Universitario Luca Lombroso e Salvatore Quattrocchi – è la durata del caldo: contiamo già 22 giorni con massime oltre i 30°C, quando la media annua è di 28. E c’è da considerare che queste condizioni perdureranno almeno altri 5-6 giorni, secondo quanto è scientificamente attendibile formulare previsioni. Per ipotizzare quanto accadrà oltre la prossima settimana basterà ricordare che per la climatologia storica fine luglio e inizio agosto sono i periodi solitamente più caldi dell’anno. Pertanto non ci sarà da stupirsi se il caldo continuerà a farla da padrone”.

(Osservatorio Geofisico Modena)