Infortunio TPM Formigine: oggi sciopero e assemblea

Sciopero di un’ora e assemblea dei lavoratori oggi – lunedì 10 luglio – alla Tpm, l’azienda di Ubersetto di Formigine in cui si è verificato venerdì scorso un grave infortunio.

“Abbiamo deciso con la Rsu di proclamare una fermata simbolica di protesta per richiamare l’attenzione della direzione aziendale sulle misure di prevenzione e sicurezza – afferma il responsabile della Fim-Cisl della zona di Sassuolo Alessandro Bonfatti – Il grave infortunio di venerdì deve farci riflettere e servire da monito affinché si prendano tutte le precauzioni necessarie per eliminare i rischi connessi all’organizzazione del lavoro e alle protezioni sulle macchine.

Il nostro pensiero – conclude Bonfatti – va al collega infortunato e l’auspicio è che, dopo le cure, possa riprendere la piena funzionalità del braccio rimasto ferito nell’infortunio”.

La Tpm fabbrica punterie, occupa dodici dipendenti ed è un’azienda storica della zona di Formigine. “Una buona organizzazione del lavoro e un’accurata valutazione dei rischi che le aziende sono tenute ad effettuare, come previsto dalla legge 626/94, sono fondamentali per eliminare o comunque ridurre al minimo gli eventuali rischi – aggiunge Pasquale Coscia, componente della segreteria provinciale della Cisl – Non ci stanchiamo di ripetere che è prioritario affermare in tutti i luoghi di lavoro la cultura della prevenzione e sicurezza, che parte dall’informazione e formazione dei lavoratori come stabilito dalla legge 626. Purtroppo, da un recente monitoraggio effettuato in Emilia-Romagna sull’applicazione del D.Lgs. 626/94 emerge un giudizio non soddisfacente sulle modalità con le quali è stata realizzata la formazione obbligatoria per i lavoratori, sia in termini di rispetto dell’obbligo normativo, sia per quanto concerne gli strumenti didattici impiegati. Perciò – conclude Coscia – è quanto mai urgente superare queste criticità e arrivare a condividere tra associazioni imprenditoriali e sindacati un modello standardizzato di formazione obbligatoria dei lavoratori in materia di igiene e sicurezza sul lavoro”.