I lavoratori della ceramica si mobilitano per il rinnovo del contratto

Aumenta il livello di mobilitazione nelle fabbriche ceramiche, dove i lavoratori stanno aspettando il rinnovo del contratto nazionale, scaduto a fine giugno scorso. L’avvio delle trattative è stato richiesto da parecchio tempo, ma ad oggi non c’è ancora una data per un primo incontro.

In numerose aziende i delegati sindacali di fabbrica hanno già dato corso a prime misure di pressione attraverso comunicati e lettere dove sollecitano le rispettive direzioni aziendali ad intervenire nei confronti di Assopiastrelle affinché convochi immediatamente le delegazioni sindacali
di categoria per l’avvio della trattativa.

Le direzioni aziendali che hanno già ricevuto i solleciti da parte dei delegati aziendali sono: Emilceramica, Caesar (Gruppo Concorde), Ceramiche Ricchetti, Floor Gres, Piemme, Marazzi Group di Finale E., Pastorelli, Ascot, Daytona, Elios, Sir Tiles, Settecento, Naxos.

Nei comunicati si legge che, in assenza di una convocazione in tempi stretti sarà inevitabile il ricorso a forme di pressione più incisive.
Sempre negli stessi comunicati i delegati aziendali auspicano che la trattativa si possa svolgere in termini unitari.
In proposito dobbiamo purtroppo però registrare la decisione assunta dalla Femca Cisl nel proprio Esecutivo Regionale riunito a Bologna il 26 giugno
scorso di sospendere in modo unilaterale ogni rapporto unitario. Sospensione di ogni rapporto unitario in Emilia Romagna dove, come noto, è
concentrata la stragrande maggioranza del settore ceramico.

La Filcem Cgil di Modena, valuta positivamente le iniziative di pressione messe in campo a livello di fabbrica, con l’auspicio che queste possano
convincere Assopiastrelle ad aprire immediatamente il tavolo di trattativa.

(Filcem Cgil Modena)