Echi Musicali: il ‘progetto swing’ di Gabriele Campani

Giunge al sesto appuntamento “Echi musicali”, la rassegna al sesto anno diretta dal maestro Andrea Candeli, curata dall’associazione “Laboratorio musicale del Frignano” e realizzata in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, Provincia di Modena, Comunità montana Modena Est, Comunità montana del Frignano, Comunità montana Modena Ovest, associazione Strade dei vini e dei sapori e 18 Comuni della provincia.

Stasera, al “Punto Gusto” di via Tasso 18 a Castelvetro, andrà in scena alle ore 21 il “Progetto Swing” di Gabriele Campani (chitarra acustica e voce), accompagnato da Federico “Freddy” Veratti (chitarra acustica), ai quali potrebbero aggiungersi Emanuele Riverberi (violino) e Fabrizio Benevelli (Clarinetto e sax soprano) per dar vita a un trio o un quartetto.

La formazione nasce dall’idea di unire sotto un sound similare diversi generi musicali. Il denominatore comune è lo swing, non inteso nel senso stretto di tipologia stilistica, ma come “atteggiamento” o “modus operandi” di trattare i brani. La caratteristica ritmica “croma puntata più sedicesimo” in cui viene scisso il beat, diviene un flusso di pensiero che pervade l’esecuzione, conferendole una sinuosa mobilità. Si passa quindi dagli standards a brani propriamente swing o provenienti dal repertorio internazionale, tutti rivisitati con arrangiamenti originali.

Un frammento significativo della scaletta potrebbe essere composto da: “Moondance” (Van Morrison), “Fly me to the moon” (Bart Howard), “It don’t mean a thing” (Duke Ellington), “Night & Day” (Cole Porter), “Beautiful Love” (Victor Young), “Estate” (Bruno Martino), “Slow hot wind” (Henry Mancini) e “All of me” (Simone & Marks).

Gabriele Campani, chitarrista, compositore e arrangiatore, si è diplomato nel 1991 presso il Guitar Institute of Technology di Los Angeles, e presso l’”Accademia di Musica” di Modena nei corsi di “Chitarra e Armonia” e di “Orchestrazione e Arrangiamento”.
Sempre per l’Accademia modenese svolge regolare attività di insegnamento. Ha approfondito gli studi anche attraverso pubblicazioni e seminari, tra cui quelli senesi di Ralph Towner, continuando nel percorso di conoscenza delle metodologie didattiche con i corsi del Berklee College di Boston, nell’ambito della rassegna di Umbria Jazz 2004, studiando in particolare con Jim Kelly e Mark White. Autore, insieme a G. La Monica di un testo di didattica musicale, tiene seminari di chitarra e di Ear Training per diversi enti e associazioni. Dall’anno scolastico 2004/05 è anche in forza nello staff Cepam di Reggio Emilia per il corso di specializzazione in chitarra fingerstyle.