Caldo: la situazione e gli interventi in provincia di Modena

Siamo ormai oltre la metà di luglio e possiamo cominciare a considerare alcuni punti che riguardono il percorso estivo. Nella seconda parte di giugno si è sentito maggiormente l’incremento della temperatura che ha portato più giornate segnalate con un disagio più o meno debole secondo i bollettini di Arpa.

Abbiamo avuto anche periodi prolungati di temperature elevate.

Come è stato fino ad ora l’impatto sulle persone più deboli? Già da alcuni anni è in atto un monitoraggio continuo degli accessi ai pronto soccorso e della mortalità. Per quanto riguarda la mortalità siamo al di sotto del numero di decessi attesi. Questo dato ci dice che rispetto a periodi analoghi estivi non si è avuta, anche nei giorni più caldi, un incremento della mortalità. Per quanto riguarda l’accesso ai pronto soccorso delle persone anziane, il numero complessivo è sostanzialmente costante rispetto ad altri anni: questo è vero soprattutto per la città di Modena dove il numero delle persone anziane che si sono rivolte ai pronto soccorso è sovrapponibile a quello dell’anno passato, anzi un po’ inferiore, mentre si ha un certo incremento per l’area Nord.


Anche il numero dei ricoveri non ha subito una particolare impennata. Ci sembra che sia particolarmente importante il lavoro fatto in questi anni di informazione alle persone fragili, di collaborazione con il volontariato per ridurre la solitudine ed il forte presidio di tutte le attività domiciliari durante i mesi estivi con la collaborazione dei servizi infermieristici e dei Medici di famiglia. A livello regionale si è concordato un programma incentrato su alcuni elementi condivisi tesi ad individuare soprattutto le persone che presentano problematiche di particolari rischio sanitario e sociale e per le quali le azioni messe in campo rendono possibile affrontare meglio le difficoltà legate al clima.
Nelle residenze per anziani e nei centri diurni sono stati fatti molti investimenti per climatizzare gli spazi comuni e in molte realtà anche le camere dove sono ospitati gli anziani sono state climatizzate. Anche a livello ospedaliero si sta completando la climatizzazione dei reparti.


Il tema del cambiamento climatico, della estremizzazione delle temperature non può essere affrontato solo a livello assistenziale e sanitario. E’ necessario un progetto ben più ampio che coinvolga tutto il nostro modo di pensare lo sviluppo, la città, le fonti di energia e tanti altri aspetti.



Va ricordato che in provincia di Modena sono state adottate una serie di iniziative nei confronti delle fasce di popolazione che più possono risentire degli inconvenienti delle elevate temperature, primi fra tutti gli anziani. In particolare, per la città di Modena è stato attivato dal settore Politiche sociali del Comune il numero verde 800 762 203 che resterà in funzione fino al 15 settembre. Offre accoglienza e ascolto a chi si trova in difficoltà psicologica; è in grado di attivare i servizi di pronto intervento e di fornire informazioni importanti per chi resta in città in merito a farmacie aperte, orari dei servizi comunali e di quelli socio-sanitari, sedi e orari d’apertura delle polisportive che hanno locali climatizzati.


Sempre a Modena, se il grande caldo dovesse protrarsi ancora a lungo, sono state pianificate anche le eventuali emergenze. Nel caso fosse necessario accompagnare gli anziani in difficoltà presso Centri di raduno climatizzati, i Medici di Medicina Generale che fanno parte della cooperativa MDF–Medici di Famiglia Associati hanno organizzato, in accordo con il Distretto, un servizio di reperibilità per tutti i giorni della settimana (sabato e domenica compresi) dal 1 luglio al 31 agosto, allo scopo di intervenire tempestivamente in soccorso delle persone presenti nel Centro.


Sempre in caso di emergenza è stato predisposto un incremento temporaneo dei posti di accoglienza residenziale e semiresidenziale presso strutture protette dove il medico di famiglia può inviare, in accordo con l’assistente sociale, le persone per le quali sono richiesti interventi sanitari a bassa intensità. Per le situazioni di maggiore criticità sono, invece, previsti percorsi preferenziali con il Pronto Soccorso del Nuovo Ospedale S. Agostino-Estense.


A Carpi è stato attivato un numero verde gratuito, sia per i telefoni fissi che per i cellulari, l’800 312 312, attivo fino al 31 agosto dalle 7.30 alle 19.30 anche nei festivi, collegato ai Centri operativi dei singoli comuni del distretto. Il numero verde 800.312.312 fornisce informazioni sulle misure personali di contrasto al caldo, indirizza il cittadino alla rete dei servizi territoriali appositamente predisposti ed effettua telefonate di monitoraggio ai numeri segnalati dai Servizi sociali.