Decreto Bersani: domani farmacie chiuse per protesta

Le farmacie rimangono chiuse mercoledì 19 luglio per protestare contro il decreto Bersani che favorisce i grandi gruppi economici e le grandi catene distributive commerciali, indebolisce e toglie efficienza al servizio farmaceutico e spiana la strada ad una sanità controllata da pochi soggetti che operano con finalità speculative e di mero profitto.

Il decreto, inoltre, espropria il Ministero della salute di ogni decisione a proposito dei farmaci da vendere fuori farmacia.

Altre iniziative di protesta saranno deliberate venerdì 21 luglio dall’Assemblea di Federfarma, se il governo continuerà a non ascoltare le ragionevoli proposte avanzate dalle farmacie per un reale ammodernamento del servizio farmaceutico che, peraltro, e’ il migliore in Europa per capillarità sul territorio ed efficacia.


Per ridurre al massimo il disagio dei cittadini il servizio sarà garantito dalle farmacie di turno, i cui elenchi sono disponibili presso le asl.

I farmacisti sono certi che la popolazione capirà che, con la chiusura del 19 luglio, le farmacie difendono anche gli interessi dei cittadini e il loro diritto alla salute. I cittadini devono poter continuare ad avere una farmacia sulla quale contare, indipendente e professionale, che non sia uno dei tanti punti vendita di un grande gruppo commerciale, gruppo che decide quali farmaci mettere in vendita e a quali prezzi, in base alle proprie strategie di marketing.


Apparentemente il decreto va nell’interesse del cittadino, dichiara di ispirarsi all’Antitrust e all’Europa, ma in realtà fa il gioco di potenti lobby economiche che vogliono aumentare i consumi di farmaci e far lievitare il business della salute oltre le reali necessità sanitarie degli italiani.

Non si spiega in altro modo la chiusura del Governo nei confronti delle aperture di Federfarma che consentirebbero di modernizzare il servizio farmaceutico e ridurre i prezzi dei medicinali, in linea con gli obiettivi del decreto-legge, senza mettere in crisi le farmacie, soprattutto quelle più piccole, e, quindi, senza danni per il cittadino.