Scuole infanzia: approvato protocolla comune Modena – Fism

Il Consiglio comunale di Modena ha approvato con il voto favorevole della maggioranza e opposizione, l’astensione di Rifondazione Comunista e di Baldo Flori (Modena a Colori) e il voto contrario di Paolo Ballestrazzi (Modena a Colori) il rinnovo del protocollo d’intesa tra Comune di Modena e Fism (Federazione Italiana Scuole Materne) che avrà validità fino al 2009, regolamentando i rapporti tra amministrazione e Fism rispetto alla gestione delle scuole d’infanzia.


Nel dettaglio, il documento prevede la stipula di una convenzione tra Comune e Fism che contempli un contributo da parte dell’amministrazione comunale di 8mila euro destinati alle attività per il monitoraggio della qualità. Allo stesso tempo, la Fism si farà garante dell’applicazione della convezione da parte delle singole scuole, garantirà l’applicazione degli accordi di programma per i disabili, metterà a disposizione delle scuole due pedagogisti a tempo pieno e assicurerà lo svolgimento dei progetti di monitoraggio della qualità.


Il rapporto tra Comune di Modena e Fism prevede anche un sistema di controlli, che non riguarderà gli aspetti che rientrano nell’autonomia delle scuole – ad esempio il progetto educativo – ma altri elementi, tra i quali la verifica dei requisiti di funzionamento (titoli di studio del personale, contratti di lavoro, sicurezza e igiene degli edifici), gli standard di qualità nelle strutture (ad esempio numeri di iscritti, numero dei disabili presenti, numero di segnalazioni per disagio) e verifiche di bilancio.


Il protocollo prevede poi che si vada alla firma di una convenzione con ogni singola scuola d’infanzia. Verranno erogati 14.250 euro per il 2006, con un incremento del 2% per gli anni successivi, destinati al funzionamento di ogni sezione. Inoltre, l’amministrazione comunale destinerà ogni anno ad ogni singola sezione di ogni scuola d’infanzia un contributo di 400 euro per il prolungamento dell’orario e prescuola, 107 euro a bambino ogni mese a titolo di rimborso per quota non riscossa per casi sociali, oltre che un contributo per eventuali insegnanti di sostegno.


La convenzione stabilisce anche regole chiare per i criteri di ammissione, che dovranno garantire accoglienza generalizzata senza distinzioni di genere, nazionalità, caratteristiche personali o condizioni sociali. Il credo religioso, inoltre, non costituisce requisito di accesso o esclusione dalla frequenza. Il documento stabilisce poi che nelle sezioni dovranno esserci 26 di norma bambini (in ogni caso non più di 28) seguiti da due insegnanti, di cui uno a tempo pieno. Anche la partecipazione dei genitori è regolata dalla convenzione, con la previsione di eleggere il rappresentante di ciascuna sezione e i rappresentanti nel consiglio della scuola.


In base alla convenzione, la scuola d’infanzia convenzionata dovrà garantire 40 ore di formazione annua individuale, sia attraverso la partecipazione ai corsi Fism, che a quelli organizzati dal Comune di Modena o da altri enti. Inoltre, dovrà essere assicurato il monitoraggio della qualità attraverso strumenti standardizzati di autovalutazione o di customer satisfaction, coinvolgendo le famiglie e contando sul supporto dei pedagogisti Fism oltre che del personale dell’Ufficio Qualità del Comune di Modena.