Reggio E.: protezione animali, i frutti della sensibilizzazione

Si è conclusa con un bilancio positivo la campagna di sensibilizzazione per la microchippatura dei cani e registrazione all’anagrafe canina, organizzata in collaborazione tra Provincia e Comune di Reggio, l’Ordine dei Medici Veterinari, il Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria dell’AUSL di Reggio Emilia, l’Enpa e i Comuni della provincia: sono stati infatti microchippati e registrati all’anagrafe canina ben 224 cani.


L’iscrizione all’anagrafe canina, che non solo è un obbligo di legge, ma soprattutto un segno di proprietà responsabile, permette di risalire al proprietario in modo rapido in caso di accalappiamento di cani smarriti e consente alla Pubblica Amministrazione di conoscere la tipologia e la distribuzione della popolazione canina sul territorio.

“L’assessorato alla Protezione animali della Provincia – ha commentato l’assessore Luciano Gobbi – crede e lavora ai fini della prevenzione al randagismo”.

Altro punto cruciale della lotta al randagismo è la sterilizzazione delle colonie di gatti liberi sul territorio, sancito dalla Legge Quadro 281 del 1991 e recepito dalla Legge Regionale 27 / 2000 che vede fattivamente impegnate le Pubbliche Amministrazioni (Provincia, Comuni, Servizi Veterinari dell’AUSL).
I gatti delle colonie – censite dai Comuni- vengono catturati, portati presso le strutture ambulatoriali veterinarie dell’AUSL per essere sterilizzati e –dopo la degenza- reimmessi nel loro ambiente di origine.

A tal proposito, a Reggio, i professionisti dell’Area di Sanità Pubblica Veterinaria dell’AUSL, utilizzando nuovi protocolli di intervento, hanno di fatto quasi raddoppiato il numero di sterilizzazioni feline rispetto all’anno 2005, operando 241 gatti ” randagi” nel periodo da marzo a giugno 2006.
L’assessore Gobbi ha infine voluto rivolgere “un ringraziamento per gli esiti raggiunti, anche a nome di tutto il Comitato Provinciale Randagismo e dell’Enpa, al dr. Antonio Cuccurese, direttore dell’Area di Sanità Pubblica Veterinaria dell’AUSL, e alla sua equipe, che hanno creduto e credono nel progetto di prevenzione al randagismo”.