‘Vacanze coi fiocchi’ decalogo per guidare sicuri

Per una partenza all’insegna della sicurezza occorre innanzitutto preparare bene al viaggio, studiare il percorso e controllare il corretto funzionamento del mezzo. Prima di mettersi alla guida, evitare pasti abbondanti e alcolici, utilizzare per i bambini gli appositi seggiolini, controllare l’efficienza del veicolo, non sovraccaricare l’auto, allacciare le cinture di sicurezza (o il casco per chi è in moto) e pianificare percorsi alternativi.

Sono queste alcune delle raccomandazioni contenute nel libretto ‘Vacanze coi fiocchi‘ che viene distribuito gratuitamente dalla Provincia agli Urp dei Comuni, ad enti e associazioni in occasioni delle vacanze di agosto.

Occorre quindi concedersi soste frequenti (una pausa di mezz’ora ogni 200 chilometri di viaggio), moderare la velocità, mantenere la distanza di sicurezza, accendere i fari in autostrada e nelle strade extraurbane, non impegnare la corsia di emergenza e attenzione a non farsi distrarre dal cellulare.

Come si sa la principale causa di incidenti stradali è la distrazione perciò un capitolo del libretto è dedicato proprio ad questo tema con un decalogo per “La guida attenta”. Ecco i suggerimenti: concentrarsi sulla guida anche sui percorsi che si fanno abitualmente; evitare quando si può la monotonia del viaggio, magari cambiando o introducendo varianti al percorso e con prudenza anche la velocità per non essere ipnotizzati dalla guida; prima di partire riporre nel cassettino tutti gli oggetti sparsi nella vettura , in modo che non possano cadere durante il viaggio; mettere i pochi oggetto di uso immediato vicino al guidatore; mai usare il cellulare senza l’auricolare e comunque ridurne l’uso al minimo; evitare di fumare; non farsi deconcentrare dalla radio per il cambio delle stazioni; fermarsi nelle stazioni di servizio se si rende necessaria la consultazione della carta stradale; impostare il navigatore satellitare solo con la modalità sonora; gli animali devono essere trasportati in modo da non causare distrazione al guidatore.

Altro tema “caldo” è quello dell’alcol ritenuto anch’esso responsabile di almeno un quaranta per cento degli incidenti. La quantità ritenuta pericolosa non è sempre la stessa ma varia da persona a persona (per sesso, età, peso, stomaco pieno o vuoto e l’abitudine al consumo). Attenzione quindi perché basta poco per trasformare una gita divertente in una tragedia.