Caldo: calano ancora fiumi e laghi, calamità in campagna

Il livello dei principali laghi e dei grandi fiumi del Nord continua a calare con il lago Maggiore che ha raggiunto il minimo di 25,3 centimetri al di sotto del livello del mare, quello di Como ha fatto segnare un ulteriore abbassamento a meno 3,8 centimetri e con il Po che ha addirittura raggiunto a Pontelagoscuro il livello record di -7,39 metri sotto il livello del mare, secondo le ultime rilevazioni idrometriche della mattina del 25 luglio.

E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dell’ultimo monitoraggio dal quale si evidenziano danni incalcolabili da siccità e caldo nelle campagne che rendono necessario l’avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di calamità in molte aree del Piemonte, Lombardia, Friuli, Emilia Romagna, Veneto, Liguria e Sardegna.

In Emilia Romagna i danni hanno colpito con percentuali variabili dal 20 al 40 per cento le colture ne diversi territori e si segnalano forti aumenti nei costi del gasolio per attivare i sistemi di irrigazione. Nella provincia di Reggio Emilia anche se a oggi è garantito il diritto di irrigazione a tutti, nell’area che riceve acqua dall’Enza l’irrigazione è solo parziale. Gli effetti della siccità si fanno sentire nelle aree dell’alta collina dove stanno soffrendo della mancanza d’acqua i foraggi.