‘Armonie tra musica e architettura’ a Rubbiano omaggio a Mozart

Sarà un omaggio a Wolfgang Amadeus Mozart, del quale ricorre quest’anno il 250° anniversario della nascita, il concerto per flauto, arpa e orchestra in programma questa sera nella chiesa Parrocchiale della Beata Vergine Assunta a Rubbiano (inizio ore 21, ingresso gratuito).

La serata fa parte della rassegna “Armonie tra musica e architettura”, promossa dalla Provincia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, con la direzione artistica dell’associazione “Amici dell’organo Johann Sebastian Bach”, con lo scopo di abbinare alla musica la valorizzazione del patrimonio storico ed artistico delle chiese modenesi.

Protagonisti della serata saranno il flautista Giovanni Mareggini, l’arpista Davide Burani e gli Archi Italiani, i quali proporranno in apertura l’Andante in do maggiore “K 315” per flauto e orchestra di Mozart, seguito da “Adagio e Rondò K. 617” per glasharmonica, flauto, oboe, viola e violoncello (versione per arpa) e , infine, il “Concerto K. 299 per flauto, arpa e orchestra (Allegro, Andantino, Rondò)”.

Scenario d’eccezione la chiesa di Santa Maria Assunta, tra le più antiche pievi del modenese, costruita fra il X e il XII secolo a pianta basilicale a tre navate e transetto a tre absidi sul modello del Duomo di Modena. All’interno conserva un vero e proprio gioiello dell’arte romanica:
un’acquasantiera scolpita con quattro figure femminili attribuita al Maestro delle Metope, attivo nel Duomo di Modena attorno al 1130.

Sempre stasera alle 21, la rassegna “Armonie” propone un altro appuntamento nella chiesa di San Lorenzo a Serpiano di Riolunato: il concerto inaugurale dell’organo, restaurato da Paolo Tollari nell’ambito di un programma della Provincia per il recupero e la valorizzazione degli antichi strumenti da chiesa.
Sarà il maestro Francesco Scarcella a far risuonare l’organo seicentesco, con una scelta di brani di De Gruytters, Pachelbel, Galuppi, Cervellini e Lucchesi per chiudere con Mozart (“Ave Verum K 618”, Sonata da chiesa in Do Magg. K 336). L’ingresso è libero.