Attività libero professionale: l’Ausl Bologna in linea con ddl Turco

Ammontano a 12 milioni e 700 mila euro i fondi regionali e statali che l’Azienda USL di Bologna ha già richiesto, ottenuto e impegnato, per realizzare le opere strutturali che consentano di svolgere la libera professione intra-moenia, ovvero all’interno delle strutture aziendali. Si tratta dell’intero ammontare dei fondi regionali e statali destinati all’Azienda.

“L’Azienda USL di Bologna – afferma Franco Riboldi, direttore generale – è già in linea e in perfetta sintonia, come tutte le aziende sanitarie della Regione Emilia-Romagna, con lo spirito che anima le novità annunciate dal ministro Turco. La Regione Emilia-Romagna aveva già anticipato tali novità con un proprio regolamento e l’Azienda USL di Bologna ha così avviato i lavori per la realizzazione degli spazi da dedicare all’attività libero professionale, alcune opere sono già state realizzate. Da tempo, inoltre, tutti i primari e i direttori di dipartimento dell’Azienda USL di Bologna hanno optato per il rapporto esclusivo con l’Azienda: ben oltre il 60% di coloro che esercitano la libera professione la svolgono in intra-moenia, cioè all’interno delle strutture dell’Azienda USL di Bologna così come prevede l’intervento del ministro Turco, mentre gli altri svolgono attività intra-moenia così detta allargata, ovvero in strutture esterne all’azienda”.

I lavori comprendono tutta la rete degli ospedali dell’Azienda USL di Bologna e a regime l’Azienda disporrà, per l’attività libero professionale, di 64 posti letto, 74 ambulatori e 25 posti letto dedicati agli accompagnatori dei degenti.
Alcune opere sono già state realizzate, le altre sono in fase di realizzazione con scadenze diverse. L’Azienda prevede di riportare all’interno delle proprie strutture tutta l’attività libero professionale entro le scadenze ministeriali previste.