Mite l’epidemia da influenza 2005-2006, più cattiva la prossima

La stagione influenzale 2005-06 è stata quella a più bassa incidenza degli ultimi sei anni monitorati dalla rete dei medici sentinella. Lo sottolinea il Ministero della Salute.

In una circolare, ad integrazione di quella di aprile sulla ‘prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2006-07’, il Ministero della Salute invia i modelli per la rilevazione degli italiani che si vaccineranno sia contro l’influenza sia contro lo pneumococco responsabile di malattie infettive come polmonite e meningite: è verosimile che la stagione 2006-07
sarà ad alta incidenza.

Negli anni scorsi il virus ha fatto registrare il maggior numero di casi fra l’inverno del 2002 e la primavera del 2003. Influenza dei ‘record’ anche fra il ’99 e il 2000. Nella scorsa stagione 2005-06, secondo la stima del ministero sulla base dei dati inviati da Regioni e Province autonome, si è vaccinato il 19,4% della popolazione, in particolare il 68,3% degli ‘over 65’, ancora al di sotto dell’obiettivo minimo di copertura da
raggiungere, fissato nel 75%. In ogni caso, lo scorso inverno si è registrato un 20% di vaccinazioni in più.
A guidare la classifica delle regioni, Puglia ed Emilia Romagna dove si sono vaccinati rispettivamente il 75,4% e il 75,1% degli anziani. In coda, invece, Sardegna (56,1%) e provincia autonoma di Bolzano (55,2%).
Considerando tutte le fasce d’età, il primato va all’Emilia Romagna, dove si è vaccinato il 24,8% della popolazione.