Scuola Internazionale di Biologia Cellulare Computazionale

Cresce il peso internazionale dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che si caratterizza sempre più per essere un Ateneo di fama mondiale, capace di relazionarsi con molti dei più noti centri accademici, nonché di sviluppare importanti ricerche nei più innovativi ambiti disciplinari della biochimica, dell’informatica e della matematica

E proprio nel contesto di queste aree, l’Ateneo emiliano si distinguerà ospitando la seconda edizione della “Scuola Internazionale di Biologia Cellulare Computazionale: Metodi Computazionali in Processi Multiscala per l’Interazione fra Proteine”, un’iniziativa didattica nata dalla collaborazione tra docenti delle Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, di Ferrara e di Urbino, che in questa occasione hanno ricevuto il sostegno del Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata e del Comune di Modena.

Le proteine, composti organici tra i più complessi, interagiscono per trasmettere messaggi, costruire i tessuti biologici e ripararli e consentire lo svolgimento – praticamente – di tutte le funzioni essenziali per la vita della cellula. Quando questo processo si inceppa in qualche punto, si hanno manifestazioni patologiche e per capire come trattarle al meglio è fondamentale identificare le proteine associate al funzionamento anomalo, che genera lo stato di malattia. Ciò può portare ad applicazioni rivoluzionarie, sia nel campo della diagnostica sia in quello terapeutico, con la realizzazione di farmaci mirati al singolo paziente, dotati cioè della massima efficacia, efficienza e tollerabilità.

La Scuola Internazionale di Biologia Cellulare Computazionale si svolgerà a partire dalle ore 9.00 di lunedì 4 settembre 2006, presso il Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata (via Campi, 213,b) a Modena, e consisterà in un ciclo di seminari, tenuti da docenti stranieri di fama internazionale: Kevin Barrage dell’Università australiana di Queensland, Johan Suykens della belga Katholieke Universiteit di Leuven e Andrew Torda dell’Università tedesca di Amburgo, che approfondiranno aspetti sia teorici che applicativi relativi ai processi di interazione fra proteine. Le attività proseguiranno anche nelle giornate di martedì 5 e mercoledì 6 settembre 2006.

Il corso, organizzato dal prof. Luca Zanni e dal dott. Marco Prato del Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata e dalla prof.ssa Maria Cristina Menziani del Dipartimento di Chimica, nonché dai colleghi delle Università di Ferrara ed Urbino, ha già riscosso un forte interesse nella comunità scientifica, tanto che sono oltre 40 gli iscritti, di cui quasi la metà stranieri (17).
Per informazioni sul programma si può consultare il sito.