Bologna: per Sabiem raggiunto l’accordo in Provincia

A seguito di una richiesta di cassa integrazione guadagni straordinaria per ristrutturazione e riorganizzazione per 93 dipendenti presentata il 5
giugno scorso è stato raggiunto oggi un accordo sindacale nella sede dell’Assessorato al Lavoro della Provincia di Bologna con la mediazione
dell’assessore Paolo Rebaudengo, che prevede la collocazione in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per ristrutturazione aziendale per 12
mesi. I lavoratori coinvolti non supereranno il numero di 25 su un organico attualmente superiore a 90.


Inoltre Fonderie Sabiem S.P.A. garantisce una rotazione su base mensile, l’anticipo ai lavoratori del trattamento di integrazione salariale, una
integrazione economica del trattamento di CIGS e la garanzia della maturazione dei ratei della 13^ mensilità, anche durante i periodi di
sospensione, indipendentemente dalla durata degli stessi.
Infine è previsto da parte dell’azienda la presentazione di un piano di formazione e di riqualificazione professionale, con il supporto
dell’Assessorato al Lavoro della Provincia di Bologna e il contributo finanziario dell’azienda.

L’assessore Rebaudengo ricorda che nei mesi scorsi era stato convocato un tavolo in seguito alle necessità espresse dalle Fonderie Sabiem per la ri-localizzazione delle proprie unità produttive di Granarolo e Bologna in una nuova area individuata nel comune di Calderara di Reno.
Il tavolo, al quale hanno partecipato, oltre all’azienda e alla Provincia, i Comuni di Bologna, Calderara di Reno e Granarolo e le OO.SS dei metalmeccanici, si era posto il duplice obiettivo di affrontare i problemi di pianificazione territoriale conseguenti alla dismissione delle vecchie sedi e alla rilocalizzazione e di garantire la continuità lavorativa dei dipendenti dell’azienda.
Il confronto si concluse positivamente con la sottoscrizione di un Accordo che ha permesso di comporre le diverse esigenze e di salvaguardare l’interesse generale dei Comuni interessati.

Tale accordo in particolare ha permesso di:
– salvaguardare l’occupazione e la continuità produttiva di una storica azienda del bolognese;
– di valorizzare, escludendo ogni possibile speculazione immobiliare, le aree liberate anche nella prospettiva degli investimenti necessari per i
nuovi stabilimenti;
– di utilizzare queste aree per migliorare e qualificare l’assetto e le dotazioni ambientali e di servizio di un’area intensamente urbanizzata come
quella di Santa Viola.

Da parte sua, l’assessore alle Attività Produttive, Pamela Meier ha dichiarato:” l’attenzione della Provincia sarà tenuta alta per quanto riguarda la delocalizzazione dell’attività produttiva al quale è legato il possibile rilancio aziendale, che oggi sta lavorando per riposizionarsi con nuovi prodotti legati al mondo dell’energia”.