Il 9 e 10 settembre la Dama vivente di Castelvetro

Il suono di tamburi e chiarine e la luce delle fiaccole tra le mura medievali di Castelvetro creano la suggestione di un’epoca antica e aprono il corteo di dame e cavalieri, armigeri e popolani che danno nuova vita alla corte cinquecentesca dei marchesi Rangoni.

E’ in questa affascinante atmosfera che sulle caselle bianche e nere di piazza Tasso, sabato 9 (inizio alle ore 20,30) e domenica 10 settembre (inizio alle ore 20) si giocherà la Dama vivente di Castelvetro, una vera partita in cui le pedine sono i giovani paggi della corte.

La manifestazione, che si svolge ogni due anni, è curata dall’associazione Dama vivente, con il contributo del Comune di Castelvetro, della Provincia di Modena e della Regione Emilia Romagna, e rievoca il soggiorno nel borgo del poeta Torquato Tasso che, si dice, proprio qui, incantato dalla dolcezza del paesaggio, abbia composto uno dei brani più suggestivi della Gerusalemme Liberata, “Erminia fra i pastori”.

“La Dama vivente è un’iniziativa che coinvolge tante persone che lavorano insieme per un unico obiettivo e valorizza il ruolo delle associazioni di volontariato – commenta l’assessore provinciale alla Cultura Beniamino Grandi – e che per questo va sostenuta e promossa”.

Nata quarant’anni fa dall’intuizione di un gruppo di castelvetresi, “la manifestazione – come sottolinea Giorgio Montanari, assessore comunale ai Servizi culturali – è migliorata qualitativamente nel corso degli anni e coinvolge oggi un bel gruppo di volontari composto da parecchie centinaia di persone. In questo modo la Dama vivente contribuisce a definire l’identità del paese e a veicolarla all’esterno”.

Il programma delle due serate si apre con il corteo storico, composto da centinaia di figuranti in costumi realizzati a mano sui modelli dell’epoca e prosegue con uno spettacolo di sbandieratori. La partita comincia con il lancio della freccia incendiata: il primo arciere a colpire il “paglione” dà la prima mossa alla sua squadra.
Quest’anno per la prima volta uno dei due mossieri sarà una donna, Paola Cuoghi. Al termine della partita lo spettacolo continuerà con un’esibizione di falconeria e con “La nascita della Bellezza” (curata da Studio Festi), fantastica danza di ballerini acrobati ispirata alla Primavera di Botticelli.