L’Azienda USL di Bologna a Sana 2006

Solo la metà dei bolognesi fa sufficiente attività fisica rispetto al 42% degli Italiani. Contro ogni ragionevolezza: è dimostrato che muoversi è indispensabile per vivere bene.

Il collegamento tra quanto (e come) si vive e l’attività fisica che si fa è un dato di fatto. Non supercampioni o fanatici, bensì la gente comune che si muove normalmente, ha, grazie a questa buona abitudine, un rischio ridotto di andare incontro a patologie di tipo cardiovascolare, ictus ischemico, diabete tipo 2, cancro del colon, osteoporosi, depressione, traumi da caduta, riducendo la mortalità per queste cause del 10%.

Secondo l’indagine ‘Passi’ (uno studio sugli stili di vita promosso da Istituto Superiore di Sanità e Regione Emilia-Romagna), il 42% dei bolognesi sopra i 18 anni non fa abbastanza attività fisica (contro il 35% degli Italiani), mentre il 10% non ne fa proprio, vivendo una vita del tutto sedentaria (contro il 23% degli Italiani).

E dire che le “dosi” di attività fisica consigliata dall’OMS – 30 minuti di attività moderata per almeno 5 giorni alla settimana oppure attività intensa per più di 20 minuti per almeno 3 giorni – sono modeste, se le si sa “leggere”: l’attività fisica non è solo quella fatta in palestra o in piscina; un parco, anche una strada possono esserne il contesto. Andare al lavoro in bicicletta, fare le scale a piedi o un corso di tango, chiacchierare con gli amici facendo un giretto in un parco invece che sul divano sgranocchiando arachidi. Aumentare l’attività fisica almeno intrecciandola negli “altri” impegni quotidiani potrebbe essere l’unica soluzione a una sedentarietà che mette a rischio il benessere e la vita stessa di un numero sempre maggiore di persone: le possono essere attribuiti 1,9 milioni di decessi all’anno nel mondo e, insieme a una cattiva alimentazione, è alla base dell’attuale epidemia di obesità.

All’attività fisica è dedicato lo stand dell’Azienda USL di Bologna a SANA 2006.
Tutte le proposte dell’Azienda USL di Bologna per promuovere l’attività fisica sono raccontate anche nel numero di settembre della rivista StarMEGLIO in distribuzione a SANA 2006.