Misericordia rinuncia a Cpt Modena e Bologna


La Confraternita di Misericordia di Modena rinuncia a gestire i centri di permanenza temporanea di Modena e Bologna.


Lo ha annunciato il presidente della Confraternita modenese, Daniele Giovanardi, spiegando che il mandato ricevuto e’ stato riconsegnato al presidente nazionale della Confederazione delle Misericordie Gianfranco Gambelli, firmatario delle convenzioni con il ministero dell’Interno, ”ringraziandolo per la fiducia riposta nella Misericordia di Modena”.

Abbiamo resistito a ripetute minacce e a insulti, convinti delle nostre buone ragioni. Abbiamo aperto i centri alla stampa in nome della trasparenza ma negli ultimi tempi, anche per il consistente afflusso dalle carceri di malavitosi benificiati dall’ indulto, non ci sono piu’ i requisiti minimi di sicurezza per continuare la nostra attivita”’.
Tra le minacce anche quella arrivata questa mattina con una lettera anonima piena di insulti (”sappiamo chi sei e ti controlliamo”, c’e’ scritto tra ‘altro, pure con riferimenti alle figlie) ad Anna Maria Lombardo, direttrice del centro di Bologna. In passato arrivo’ un pacco-bomba al cpt di Modena, dove si fu pure un’aggressione con vandalismi nella sede sociale dei volontari sulle ambulanze.

La Misericordia di Modena continuera’ il proprio impegno a favore degli immigrati nella struttura del Convento della Madonna del Murazzo offrendo gratuitamente servizi sanitari e attivita’ di mensa e di ricovero per i senzatetto, ha fatto sapere Giovanardi.