Bologna: falsi permessi soggiorno, rinvii a giudizio

Si e’ conclusa con 12 richieste di rinvio a giudizio da parte del pm di Bologna Stefano Orsi l’indagine su una organizzazione che vendeva permessi di soggiorno ottenuti con falsa documentazione da parte di imprenditori compiacenti che attestavano fittizie assunzioni.

Ogni immigrato, come hanno dimostrato le indagini della squadra mobile, pagava circa 3.000 euro a un’agenzia di consulenza e assistenza agli stranieri, con la sede a due passi dalla Questura, per ottenere il permesso o 50 euro per scalare le lunghe file e ottenere prima degli altri un appuntamento con l’ufficio immigrazione per ottenere l’agognato permesso.


L’inchiesta e’ durata circa un anno e mezzo e si e’ conclusa con 12 richieste di rinvio a giudizio sulle quali dovra’ pronunciarsi il gip. Prese il via il 26 novembre del 2003 dopo la segnalazione di una giovane filippina all’ufficio immigrazione alla quale avevano chiesto 3.000 euro per permetterle di riabbracciare la sorella.