Ascom Bologna e le ‘Giornate Europee del Patrimonio’

Procedere per una rapida e concreta salvaguardia del patrimonio culturale esistente è tra gli obiettivi socioculturali di Ascom Bologna – ha sottolineato il Presidente Bruno Filetti – che già da tempo promuove, soprattutto trai giovani, una cultura europea, fortemente inserita nelle sue radici.

In questi giorni Bologna assieme a tutte le città dell’Emilia-Romagna aprono le porte al ‘patrimonio venuto da lontano’, riannodando le stesse tracce dell’arte europea e proponendo le personalità più influenti nel campo dell’arte internazionale.
Accanto alle valenze culturali della rilettura di capolavori di diverse epoche non va dimenticata la sua ricaduta su città che si pongono come poli traenti dell’arte internazionale al di là di ogni confine territoriale.
L’evento presentato in questa sede – ha rilevato il Presidente Filetti – rimarca la coralità del lavoro svolto, tra pubblico e privato, che permette di creare le nuove sinergie di grande utilità per la conservazione del multiforme patrimonio.
Agire congiuntamente sul patrimonio e sulla qualificazione territoriale genera un valore aggiunto da reinvestire nella gestione e valorizzazione dei beni culturali, oltre che sullo sviluppo del tessuto economico e sociale.
Le ‘Giornate Europee del Patrimonio’ sono un evento straordinario che offre l’occasione di compiere sempre nuovi percorsi che non celebri solo le opere più famose, ma renda onore anche alle altre inestimabili ma meno note bellezze.

Quel percorso che Ascom Bologna continua a promuovere e che parte dalla sua sede storica, Palazzo Segni Masetti, con l’apertura straordinaria delle sale affrescate al piano nobile e prosegue , grazie alla collaborazione fattiva dell’Associazione Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea aderente ad Ascom Bologna, nelle Gallerie cittadine, per permettere al pubblico di cogliere suggestioni e testimonianze nel tempo dall’arte italiana ed internazionale.

Un’arte – ha aggiunto la Presidente Patrizia Raimondi – che viene da lontananze temporali e geografiche ma che nelle sue espressioni attuali più significative ci riguarda sempre più da vicino.
L’iniziativa infatti vuole contribuire a dare un quadro chiaro della realtà culturale e delle esperienze più caratterizzanti dell’arte contemporanea.