Bologna: partono i controlli sulle dichiarazioni sostitutive

I cittadini bolognesi che presentano domanda per accedere alle prestazioni sociali e assistenziali agevolate, a benefici economici e priorità in graduatorie, saranno soggetti a maggiori controlli.


Con un atto di indirizzo della Giunta, il Comune di Bologna ha messo a punto un sistema più efficace di controlli per verificare le dichiarazioni
sostitutive rese dai cittadini per ottenere l’attestazione ISEE (Indicatore Socio Economico Equivalente). I controlli saranno effettuati su larga scala e con un programma e un percorso definito di verifiche a campione.
L’obiettivo è garantire la parità di diritti nell’accesso ai servizi, alle agevolazioni tariffarie e benefici economici, e scoraggiare i cittadini a
rilasciare dichiarazioni sostitutive non veritiere per fruire di servizi e benefici cui non hanno diritto a scapito di altri cittadini, ancor prima che alle casse comunali.

I controlli interesseranno in modo graduale i servizi e le prestazioni economiche della scuola e del diritto allo studio, come il Nido (accesso
regolato da graduatorie), la Refezione scolastica, gli altri Servizi integrativi, le borse di studio, “Genitori a tempo pieno. Il lavoro può
attendere” e “Genitori e part-time. Al lavoro con gradualità”, ed i servizi e le prestazioni economiche sociali, come le agevolazioni tariffarie per l’abbonamento al trasporto pubblico locale regionale per disabili e anziani.

Sarà costituito un Servizio Controllo Dichiarazioni sostitutive che avrà il compito di gestire e coordinare il processo di controllo e che avrà accesso alle banche dati ed ai registri della Pubblica Amministrazione e di altri enti pubblici e privati (Comuni, Province, Regioni, Amministrazione Finanziaria, Conservatoria dei Beni Immobiliari, Camera di Commercio,
Pubblico Registro Automobilistico ed Aeronavale, ecc.).
In forza di convenzioni con la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate per i controlli di tipo sostanziale, sarà possibile verificare la
corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto risultante nelle banche dati e nei registri esistenti o quanto sostanzialmente risulta nelle
disponibilità dei dichiaranti. Giovedì scorso è stato siglato un primo protocollo d’intesa tra Comune di Bologna e Guardia di Finanza con il quale i due enti “si impegnano ad attivare controlli individuali e a campione sulle posizioni reddituali dei soggetti beneficiari di prestazioni
agevolate pubbliche, a seguito di segnalazioni, da parte dell’amministrazione comunale, di nominativi sui quali emergono dubbi relativi alla fondatezza della dichiarazione patrimoniale”.

Il programma biennale dei controlli di tipo formale e di tipo sostanziale successivi all’ammissione, indicato dalla Giunta municipale nell’atto di indirizzo, prevede che siano controllate almeno il 10% delle dichiarazioni sostitutive presentate dagli ammessi.
Dal 2007, saranno effettuati anche controlli di tipo formale prima dell’ammissione, in quei servizi in cui la richiesta è superiore alla
disponibilità di posti e perciò regolati da una graduatoria, quali il Nido d’Infanzia.

I cittadini che dai controlli effettuati dovessero risultare in difetto per aver rilasciato, anche inconsapevolmente, una dichiarazione sostitutiva
mendace dovranno restituire al Comune di Bologna le agevolazioni ed i benefici economici indebitamente fruiti e saranno segnalati alla Procura della Repubblica per le eventuali ipotesi di reato.