Modena: ‘Sicurezza sul lavoro’ tema di un seminario


Infortuni sul lavoro in calo anche se resta molto da fare. E’ la chiave di lettura del seminario sulla sicurezza sul lavoro e le malattie professionali in programma mercoledì 28 febbraio (ore 9, sala del Consiglio provinciale, comunicato n. 219), promosso dalla Provincia di Modena e dall’Azienda Usl, dipartimento di Sanità pubblica, proprio per approfondire l’analisi dei dati dell’Inail, l’Istituto nazionale assicurazioni infortuni sul lavoro, aggiornati al 31 ottobre del 2006.

Da questi dati, infatti, emerge la conferma della tendenza alla riduzione degli infortuni che continua dal 2001 quando hanno sfiorato i 27 mila nel settore industria e servizi. Nel 2005, invece, a Modena ne sono stati registrati 22.780 con una riduzione del 15 per cento. Il calo è stato del 2,8 per cento in regione e dell’8,2 per cento a livello nazionale. L’anno precedente a Modena erano stati denunciati 23.712 infortuni.
Anche nel settore agricoltura si registra una riduzione generalizzata degli infortuni: 1.130 denunciati nel 2005 rispetto ai 1.483 del 2001 (nel 2004 erano stati 1.241).

“I segnali positivi, complessivamente siamo scesi sotto i 24 mila infortuni, ci confermano l’efficacia dell’attività di prevenzione svolta attraverso l’informazione e la sensibilizzazione – commenta l’assessore provinciale al Lavoro Gianni Cavicchioli – ma anche la necessità di migliorare e rafforzare le funzioni di controllo e repressione. Proprio su questi aspetti lo schema di disegno di legge varato nei giorni scorsi dal Governo è in grado di offrire strumenti efficaci. Speriamo che la crisi venga presto superata e il provvedimento diventi presto esecutivo”.

Tra i punti qualificanti della nuova disciplina l’assessore Cavicchioli sottolinea, appunto, “la riformulazione e l’adeguamento del sistema sanzionatorio, la piena garanzia per i lavoratori “parasubordinati” e autonomi, che vengono considerati beneficiari di tutela in quanto semplicemente presenti in un ambiente di lavoro di cui il datore abbia la disponibilità, indipendentemente dal tipo di contratto o dal titolo per cui prestano opera, mentre un ulteriore elemento di novità sarà il rafforzamento del ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale. E vengono valorizzati e incoraggiati – aggiunge Cavicchioli – accordi aziendali, codici di condotta e “buone prassi” che orientino utilmente i comportamenti dei datori di lavoro”.