Il Policlinico di Modena incrementa le attività chirurgiche


Nuovo impulso alle attività di eccellenza e all’ambito oncologico, sono le prospettive in cui si in-quadra la riorganizzazione del dipartimento integrato di Chirurgia generale e specialità chirurgiche del Policlinico di Modena, riorganizzazione che tiene conto dell’apertura del Nuovo Ospedale di Baggiovara.

In questo contesto l’ipotesi organizzativa prevede lo sviluppo delle attività chirurgiche, attraverso tre aree principali d’intervento: Chirurgia I diretta dal prof. Massimo Saviano, Chirurgia II diretta dal prof. Aldo Rossi e Chirurgia dei Trapianti diretta dal prof. Giorgio Enrico Gerunda.
Un effetto dei cambiamenti apportati sarà il superamento della Struttura semplice dipartimentale di Chirurgia d’urgenza, in un assetto di equa distribuzione dei carichi assistenziali e delle ri-sorse fra la Chirurgia I e la Chirurgia II. Un altro effetto sarà il pieno inserimento nella Chirurgia generale ad orientamento chirurgico-oncologico della Chirurgia dei trapianti, che da struttura semplice diventa struttura complessa, potendo così sviluppare sempre meglio quelle specifiche competenze acquisite nell’ambito della chirurgia oncologica epato-bilio-pancreatica, ampliando l’offerta di chirurgia specialistica al servizio dei malati. E’ anche previsto l’abbandono della Chirurgia bariatrica, che deve trovare il suo polo d’eccellenza nel percorso diagnostico-terapeutico delle patologie metaboliche, già esistente presso il nuovo Ospedale S.Agostino Estense di Baggiovara.

“Con questo riassetto il Policlinico si propone di rafforzare il suo ruolo attraverso l’impegno costan-te ad accrescere quella posizione di eccellenza provinciale, regionale e nazionale per il trattamen-to di tutte le patologie – spiega il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Stefano Cencetti -, con particolare riferimento alle aree assegnate ad esso e previste dalla programmazione sanitaria provinciale e regionale che individuano per l’Azienda l’impegno a consolidare le attività elettive di II e III livello, con particolare attenzione all’ambito oncologico-internistico, trapiantologico, chirurgico-specialistico e materno-infantile”,
Ed è in questa direzione che punta il processo di riorganizzazione delle due Chirurgie Generali presenti, che verranno sempre più orientate a sviluppare e privilegiare, come già si è iniziato a fare nel corso del 2006, attività chirurgiche d’eccellenza soprattutto in ambito oncologico.

Nel corso del 2007 per dare sempre maggiore coerenza e spessore agli obiettivi della programmazione ospedaliera provinciale e abbinare la Chirurgia generale all’attività oncologica sono state assunte queste ulteriori iniziative che consentono di qualificare sempre meglio le specifiche vo-cazioni presenti:
A. CHIRURGIA I: (prof. Massimo Saviano)
I. Chirurgia oncologica della mammella, che beneficia della collaborazione nella fase ricostruttiva mammaria delle competenze dei pro-fessionisti del reparto di Chirurgia Plastica;
II. Chirurgia videolaparoscopica avanzata in pazienti oncoematolo-gici con chirurgia della milza e stadiativa delle malattie linfoproliferative (es. linfonodi lombo.aortici);
III. Chirurgia videolaparoscopica oncologica del colon retto;
IV. Chirurgia endocrinologica con prevalente indirizzo per la patologia della tiroide;
V. Posizionamento dei sistemi venosi totalmente (port) e parzialmente impiantabili per chemioterapia in collaborazione col Dipartimento di Oncologia ed Ematologia
Ambulatori specialistici dedicati, al di fuori dell’attività di divisionale, prime visite e controlli, di:
1. senologia
2. endocrino chirurgia (tiroide e paratiroide)
3. colon-proctologia
4. flebologia per un’offerta complessiva per più di 30 ore settimanali.
A questi si affiancano ambulatori di diagnostica strumentale per colonscopie, rettoscopie, ecografie ed ecodoppler (in totale circa 25 ore settimanali)

B. CHIRURGIA II: (prof. Aldo Rossi)
I. Chirurgia oncologica dell’apparato digerente (stomaco, duodeno tenue e colon) con tecnica videolaparoscopica e quando le condizioni anatomo cliniche non lo consentono con tecnica tradizionale laparotomica
II. In collaborazione con gastroenterologi, endoscopisti, oncologi radioterapisti e medici di famiglia impegno sul fronte educativo-preventivo e di ricerca
III. Percorso riabilitativo per pazienti stomizzati
Ambulatori specialistici dedicati, al di fuori dell’attività di divisionale, prime visite e controlli, di:
1. chirurgia digestiva oncologica,
2. di colon-proctologia,
3. di chirurgia della calcolosi biliare
per un’offerta complessiva per più di 20 ore settimanali. A questi si affianca l’attività ambulatoriale di riabilitazione dei pazienti stomizzati (5 ore settimanali)

C. CHIRURGIA DEI TRAPIANTI: (prof. Giorgio Enrico Gerunda)
I. Chirurgia oncologica del distretto anatomico fegato, pancreas e vie biliari;
II. Centro di riferimento nazionale per la chirurgia del pancreas
Dispone di ambulatori interni di prime visite e controlli per pazienti che devono essere valutati per un inserimento nella lista di attesa per trapianto di fegato oltre che ambulatori di controllo nel post trapianto. All’interno di questi ambulatori si svolge attività specialistica di chirurgia maggiore del distretto epato-pancreatico.
L’impegno per il trattamento chirurgico delle principali neoplasie, che vede all’interno del Dipartimento l’impegno costante ed oltremodo impegnativo della Chirurgia Toracica (neoplasie del polmone) e della Urologia (neoplasie dei reni e delle vie renali, neoplasie della prostata) ricadenti nell’ambito della Chirurgia Generale viene ulteriormente potenziata da un particolare piano di svi-luppo di radioterapia mirata denominata brachiterapia.
Tale specifica attività consiste nell’inserimento per via transcutanea della sorgente radioattiva di-rettamente nell’area più localizzata del tumore, precedentemente ridotto chirurgicamente. In tal modo la dose di irradiazione richiesta viene erogata lentamente, a contatto diretto dell’area compromessa dal tumore.

ATTIVITA’ CHIRURGICA GENERALE DEL POLICLINICO:
– 2005: 19.331 ricoveri chirurgici
– 2006: 20.796 ricoveri chirurgici (+7,7%)
di cui residenti a Modena 68,5%; Regione Emilia Romagna 13,0%; altre regioni 17,0%; stranieri 1,5% di cui il 30 % in day surgery.
Questa domanda ha prodotto nel corso del 2006 un totale di 4.500 sedute operatorie.

DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA GENERALE E SPECIALISTICA
• Chirurgia I (prof. Saviano)
• Chirurgia II (prof. Rossi)
• Chirurgia Toracica (prof. Morandi)
• Urologia (prof. Bianchi)
• I Servizio Anestesia Rianimazione (prof. Pasetto)
• II Servizio Anestesia Rianimazione (prof. Tassi)
• Chirurgia Vascolare (prof. Coppi)
• Chirurgia dei Trapianti (prof. Gerunda)
Attività chirurgica del Dipartimento, Ricoveri eseguiti:
– 2005: 7.198
– 2006: 7.934 (+10,0%)

Principali aree di intervento della Chirurgia Generale (Chirurgia I e II; Chirurgia dei trapianti)
Chirurgia apparato digerente: 1.200
Chirurgia mammella pat. benigna: 1.750
Mastectomia: 280
Chirurgia apparato emolinfopoietico: 380
Chirurgia tiroide/paratiroide: 280
Chiriurgia epatocoledocopancreatica: 460.