Al Festival Filosofia 200 appuntamenti sul sapere



E’ meglio sapere o ignorare? Si può essere saggi senza verità? Il premio della conoscenza è la libertà o il dolore? E, ancora, che ruolo può avere la filosofia in un’epoca che fatica a insegnare la storia e a conservare la memoria? Al rapporto tra apprendimento, verità e ragione, tra saperi teorici e saperi pratici, ai problemi della trasmissione e della proprietà del sapere è dedicata la settima edizione del Festival filosofia, che si svolge da venerdì 14 a domenica 16 settembre in 39 luoghi diversi di Modena, Carpi e Sassuolo con il patrocinio dell’Unesco.

La manifestazione, che quest’anno è stata “esportata” anche in Francia e Repubblica Ceca grazie a un contributo dell’Unione europea, si svolge per iniziativa dei tre Comuni, della Regione, della Provincia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e della Fondazione San Carlo, che cura il programma con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e Viva Ceramica come main sponsor e di Camera di commercio di Modena, Cna, Confindustria Modena, Farpromodena e Legacoop (informazioni al numero 059 421210 e nel sito internet Festival Filosofia).

Il Festival – che nel 2006 ha registrato oltre 100 mila presenze e che nelle edizioni precedenti si è occupato di felicità, bellezza, vita, mondo, sensi e umanità – affronta quest’anno il tema del sapere attraverso circa 200 appuntamenti gratuiti in 39 luoghi diversi. Il cuore della manifestazione è rappresentato lezioni di grandi maestri del pensiero contemporaneo in piazze, chiese e cortili. Tra gli ospiti anche gli americani Jeremy Rifkin e James Hillman, il ghanese Anthony Appiah, il polacco Zygmunt Bauman, lo spagnolo Fernando Savater, i francesi Marc Augé e Francois Jullien, il ceco Ivan Chvatik, gli italiani Umberto Galimberti, Gianfranco Ravasi, Emanuele Severino, Enzo Bianchi, Pietro Barcellona, Paolo Zellini, Carlo Sini, Sergio Givone, Salvatore Natoli, Silvia Vegetti Finzi e il supervisore scientifico Remo Bodei.

Il Festival propone inoltre mostre e installazioni dell’artista americano Lewis Baltz, dell’italiano Mimmo Paladino e dei francesi Ben Vautier, Anne e Patrick Poirier, ma anche esposizioni di figurine didattiche degli anni Cinquanta e Sessanta e un percorso sensoriale con effetti speciali in una “stanza dell’alchimista” allestita ai Musei civici di Modena.

E mentre Carpi rende omaggio ad Alberto Manzi, il celebre maestro del programma televisivo “Non è mai troppo tardi”, Sassuolo propone un’originale mostra del fotografo Olivo Barbieri con immagini di New York scattate dall’elicottero e capaci di restituire l’impressione di un grande plastico con modellini in scala.

Uno spettacolo di Massimiliano Finazzer Flory, accompagnato da suoni e immagini artistiche, proporrà le riflessioni di Rainer Maria Rilke su rapporto tra il sapere poetico e il mondo visibile. Ma sulla scena del Festival compariranno anche David Riondino nei panni del capitano Nemo di Jules Verne (con video e musiche di Fabrizio Festa), Lucia Poli nella “Pizia” liberamente ispirata a Friedrich Dürrenmatt, il comico Vito con le sue maschere emiliane, lo scrittore Valerio Massimo Manfredi con racconti su mito ed epica, il cantante Shel Shapiro. Un testo poetico di Edoardo Sanguineti, ispirato ad un saggio del sociologo Marcel Mauss, diventa uno spettacolo di danza che sottolinea la natura profondamente culturale dei gesti umani, mentre alla musica nel pensiero medievale sono dedicate le proposte dell’Associazione musicale estense.

Il Festival propone inoltre rassegne di film – compresa l’anteprima assoluta di un filmato di Luciano Emmer sui filosofi greci e romani e l’anteprima nazionale di “2 giorni a Parigi” di July Delpy – letture, giochi e un ricco programma di iniziative e laboratori per bambini, tra cui una notte in un museo per osservare uccelli impagliati e apprendere le tecniche del volo. Non mancheranno i pranzi e le cene filosofici ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory, bancarelle di libri, esercizi di medicina preventiva, con misurazione gratuita della pressione e visite al seno, una caccia al tesoro on line che permette di vincere viaggi all’estero per studiare le lingue. Nella notte di sabato 15 settembre è inoltre previsto il Tiratardi, versione modenese della notte bianca, con dibattiti, concerti, sonorità del Mediterraneo, un omaggio al maestro del jazz Charlie Parker, un processo a Foucault, la versione teatrale di “Fahrenheit 451” di Bradbury e, per la prima volta, un Philo-bus gratuito che collegherà dodici luoghi del centro storico cittadino.

Tra le novità di quest’anno, l’installazione nelle piazze di grandi tende per migliaia di persone – serviranno in caso di pioggia e per gli spettacoli notturni del Tiratardi – e la proiezione di attività del Festival all’interno del nuovo ospedale di Baggiovara e in alcuni schemi collocati nei bar delle tre città.

Il Festival si concluderà a Sassuolo in piazzale della Rosa domenica 16 alle 22.30 con “Parole illuminate”, spettacolo di Son et Lumière diretto da Paolo Gualdi.