Castel Maggiore: aree di rifugio per la flora e la fauna

Creare aree di rifugio per la flora e la fauna: con un progetto di Comune e Provincia si può fare anche nei giardini privati. Piante autoctone e
assistenza tecnica gratuite per ricreare spazi verdi nelle nostre campagne e la possibilità di chiedere i contributi entro il 15 ottobre 2007.


Le piantate, i filari alberati e le siepi che caratterizzavano il paesaggio della pianura bolognese sono oggi in buona sostanza andati perduti. Con loro abbiamo perso, o stiamo perdendo, innumerevoli piante ed animali come
dimostrano i dati di alcune recenti ricerche: non solo specie rare, ma ormai anche rondini, rane, passeri, rospi risultano drasticamente in calo!
Che fare allora per invertire questa tendenza e rendere lo spazio attorno a noi più vivibile?
Come aumentare la qualità della nostra vita?
Come rendere compatibili l’uso del territorio e la presenza di verde?
Come consentire la sopravvivenza di importanti specie animali e vegetali?
Una delle possibilità è quella di impegnarsi personalmente per cambiare le cose. Si può così iniziare col riportare un po’ di verde tra i campi coltivati… La possibilità concreta esiste. Si tratta di una iniziativa che, dal 1993, la Provincia di Bologna ed il Centro Agricoltura e Ambiente di Crevalcore stanno promuovendo nella pianura bolognese mediante il coinvolgimento di Comuni e proprietari di terreno agricolo. Il progetto si chiama “Aree di Rifugio per la Flora e la Fauna selvatica” ed ha riscosso ad oggi un buon successo con oltre 500 interventi già realizzati.
L’idea di fondo è incentivare la messa a dimora di siepi, boschetti, filari alberati tra i campi, anche di piccole dimensioni. Non è necessario infatti
pensare solo ad interventi su grandi superfici, peraltro non sempre realizzabili in un territorio a forte vocazione produttiva quale è la pianura, ma possono essere utili anche piccole aree di rifugio che possono trovare spazio tra un campo e l’altro, sul perimetro del fondo agricolo, in tare e ritagli improduttivi o attorno all’aia cortiliva.

Il meccanismo è semplice: il Comune mette a disposizione gratuitamente al cittadino che ne faccia richiesta le piante e l’assistenza tecnica per
definire la localizzazione, le distanze da rispettare e la scelta delle specie. Le piantine vengono fornite in vasetto. Il richiedente mette a disposizione il terreno e cura la messa a dimora e la manutenzione delle piante. L’impegno è di mantenere nel tempo quanto piantato.
Presentando domanda in carta semplice all’Ufficio Ambiente del Comune si verrà contattati per verificare la possibilità di realizzare siepi,
boschetti, viali e filari o piccole zone umide.
La scadenza da rispettare per la presentazione delle domande è il 15 ottobre 2007. Le richieste verranno soddisfatte sino all’esaurimento delle
disponibilità di bilancio. Il modulo di domanda è disponibile all’URP o sul sito web del Comune.

Per informazioni: Ufficio Ambiente Città di Castel Maggiore tel. 051 6386764 – 051 6386753
fax 051 6386877 – e-mail.