Sassuolo: a fine ottobre parte la stagione teatrale del Carani

I toni drammatici della primavera, quando si avvicinava lo spettro della chiusura del Teatro Carani, sono stati scacciati questa mattina con la presentazione della nuova stagione che però, di fatto, apre le porte ad un nuovo ciclo. Per la prima volta da 40 anni a questa parte ad occuparsi della programmazione non è stato Roberto Costi, il contratto che la sua società Arteatro aveva con la proprietà è scaduto a fine giugno ed una volta che il Comune ha indetto la nuova gara è stata esclusa per un vizio di forma.

La chiusura del teatro è stato scongiurata con un cambio fondamentale nella gestione che prima era un sistema privato convenzionato con il Comune mentre ora la gestione è pubblica ed affidata per un anni al Comune stesso che è diventato titolare del teatro.
La stagione teatrale 2007/2008 del Teatro Carani sarà gestita dall’Associazione Temporanea d’Impresa composta da “La Bottega dell’Arte srl”, che gestisce anche il San Francesco, e da “Associazione Culturale Michelangelo”, entrambe hanno partecipato alla procedura negoziata fatta partire dall’amministrazione lo scorso luglio.

“Una volta scongiurata l’ipotesi di chiusura del Teatro – ha dichiarato in conferenza il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – il nostro compito era quello di fare tutto il possibile affinché la stagione teatrale 2007/2008 venisse allestita nei tempi più rapidi possibili, mantenendo quegli standard qualitativi che il Carani ha sempre offerto ai propri spettatori. Credo di poter affermare che l’obiettivo sia stato raggiunto: il programma che presentiamo oggi è di assoluto rilievo, con quindici serate di spettacoli importanti con compagnie ed attori altrettanto stimati e conosciuti al grande pubblico”.

Il programma, che prenderà il via il prossimo 25 ottobre con “La Traviata”, prevede 15 serate con rappresentazioni di assoluto rilievo quali “Grease”, “Le nozze di Figaro”, “Il Lago dei Cigni”, “Il Laureato”, “Se stasera sono qui”; con interpreti di assoluto valore quali: Massimo Dapporto, Giuliana De Sio, Loretta Goggi, Lunetta Savino, Tullio Solenghi, Ficarra e Picone, Vito, Zuzzurro e Gaspare, il Teatro di Mosca, il Teatro della Rancia, il Balletto di Milano, Mara Lanfranchini e Claudio Barbieri.

Come sempre quindi una stagione in cui si mescolano sapientemente il serio e il comico, il balletto e la prosa, il musical e l’opera lirica o l’operetta, a tutto questo mancherà solo la professionalità di Roberto Costi, un prezzo alto che sembra si sia dovuto pagare per scongiurare la chiusura del teatro stesso. Confermato per la prossima stagione l’investimento sul cinema e c’è una novità: per 30 giornate all’anno il Carani sarà a disposizione dell’Amministrazione comunale, gratuitamente, per la realizzazione di iniziative proprie o per manifestazioni patrocinate.