11 settembre: Leoni (FI) rammarico per mancata commemorazione da Regione

“Profondo rammarico” è stato espresso oggi dal Consigliere regionale di Forza Italia Andrea Leoni per il fatto che “né il Presidente della Giunta regionale Vasco Errani, né l’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, attraverso il Presidente Monica Donini, abbiano ritenuto opportuno commemorare il sesto anniversario dell’11 settembre”.


“Provo un acuto malessere politico, ma anche morale ed umano, di fronte all’incapacità di questi esponenti delle Istituzioni, che troppo spesso antepongono al loro ruolo super partes l’appartenenza politica, di comprendere che l’11 settembre del 2001 non sono stati colpiti solo gli USA, ma tutto il mondo occidentale, che quell’attacco compiuto dal terrorismo islamico si giustifica solo interpretandolo come l’offensiva finale di questa ideologia totalitaria nei confronti della nostra civiltà e che il pericolo del radicalismo incombe tuttora non solo sull’Europa, ma su tutti i Paesi dove il fondamentalismo vuole un potere incontrastato e per ottenerlo non esita ad utilizzare l’arma del terrore contro innocenti”.

“Credo infine che tutte le persone di buona volontà dovrebbero rigettare le false illazioni di quella sinistra radicaleggiante che, protetta dalle libertà che i Paesi occidentali sono oggi in grado di garantire, si scagliano contro le democrazie più liberali come USA e Israele, mentre tacciono di fronte alle tragedie ingenerate da sistemi totalitari, sanguinari e liberticidi. Ed a questo proposito, trovo inquietante che, proprio alla vigilia dell’11 settembre, il Presidente Donini abbia ricevuto Mustafa Barghouthi che di certo, sulla base delle sue dichiarazioni odierne, sta andando in senso inverso all’attuale percorso di possibile pacificazione in M.O. D’altra parte, è nota a livello internazionale l’improvvisazione della classe politica italiana quando si tratta di parlare con personaggi espressione di realtà conosciute solo attraverso la propaganda di parte. Il rischio è quello che, pur mossi dalle migliori intenzioni, questi nostri esponenti delle Istituzioni si intrattengano con chi non è di certamente un promotore della pace”.