Virus Chikungunya: dalla Giunta regionale stanziamento aggiuntivo

Debellare il virus per evitare di diventare zona endemica; rafforzare e aggiornare tutti i sistemi di allerta,controllo e monitoraggio,a fronte del possibile pericolo di nuove malattie infettive; abbassare drasticamente la popolazione della zanzara tigre,vettore esclusivo o comunque centrale per la trasmissione di tali nuove infezioni.

Sono gli obiettivi prioritari della Regione Emilia-Romagna nei confronti dell’infezione da virus Chikungunya, così come definiti dall’assessore alle Politiche per la salute, Giovanni Bissoni, che ha ieri svolto una relazione sul tema in Giunta regionale. Agli stessi obiettivi è finalizzato lo schema tipo di una ordinanza proposta dalla Regione, in accordo con le Autonomie, che dovrà essere adottata dai Comuni in cui è presente infestazione da zanzara tigre, per un potenziamento ed un’intensificazione della lotta a questo insetto.

La Giunta, che ha condiviso la relazione dell’assessore Bissoni dando mandato di continuare ad operare con la massima attenzione, ha inoltre deciso lo stanziamento di un primo milione di euro. Si tratta di un intervento economico di sostegno agli Enti locali, per far fronte ai costi aggiuntivi connessi agli interventi straordinari di lotta alla zanzara tigre.

Il piano di intervento dei Comuni sarà effettuato sulla base di una valutazione delle dimensioni e delle caratteristiche dell’infestazione, che si dovrà basare su riscontri in campo integrati dalla sorveglianza tramite ovitrappole, e prevederà una piena copertura con trattamenti larvicidi del territorio fino al 31 ottobre.

La strategia della Regione per la lotta alla zanzara tigre rimane incentrata sulla bonifica dei focolai e sui trattamenti antilarvali estesi alle aree pubbliche private, ma in questa fase viene affiancata un’azione straordinaria di lotta agli insetti adulti da parte di personale esperto che dovrà garantirne i livelli di qualità ed adeguatezza. I trattamenti adulticidi saranno messi in atto in presenza di casi sospetti o accertati di Chikungunya, e in presenza di infestazioni localizzate di particolare consistenza con associati rischi sanitari, in particolare nelle zone circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani sulla base di un piano concordato con le Autorità sanitarie locali.

Per quanto riguarda l’andamento epidemiologico si evidenzia che gli approfondimenti sui casi sospetti, che vengono quotidianamente segnalati, hanno fatto emergere il dato confortante che il problema è confinato nelle zone in cui si è manifestato il picco epidemico nella seconda metà di agosto: tutte le altre segnalazioni fino ad ora pervenute da altre aree della Regione sono risultate negative fin dai primi esami di laboratorio. Anche nelle zone dove si sono registrati casi confermati, si riscontra un progressivo calo degli stessi che oramai si manifestano solo in forma isolata.