Ferrari, Massa: ‘Impossibile è una parola che non amo utilizzare’

Non ho molto da dire a proposito dei fatti accaduti a Monza, eccetto ribadire la mia delusione. Effettuare soltanto pochi di giri nel Gran Premio di casa della Ferrari, in una fase per giunta così critica del Campionato, non mi ha fatto sentire bene. Non amo la parola “impossibile”, ma in termini di Campionato Piloti, se non è ancora impossibile per me vincerlo, certo è molto difficile. Non mi darò per vinto e continuerò a tentare, ma colmare una differenza di 23 punti da Hamilton non sarà facile.


Se vincere il Campionato ora sembra soltanto una remota possibilità, questo non cambierà il mio approccio verso le gare rimaste. Non sarebbe più facile correre pensando che non ho nulla da perdere, essere più rilassato non farebbe la differenza poiché quest’anno al contrario, ho vinto molte gare proprio sentendo molto la pressione. Da qui alla fine dell’anno voglio riuscire a segnare più vittorie possibili, fino all’ultima gara.

Ora affrontiamo Spa dopo due anni di assenza, anche se abbiamo effettuato dei test in pista lo scorso luglio, che ci hanno permesso scoprire le modifiche del circuito. Spa-Francorchamps è un circuito fantastico. Mi è sempre piaciuto correre qui e penso che la nostra vettura possa essere abbastanza competitiva per vincere. Tornando alle caratteristiche del circuito, alcuni tornanti, come Eau Rouge, sono ora relativamente più semplici da affrontare ad alta velocità, al contrario di quello che accadeva con il motore V10, e nel complesso guidare in questo circuito è divertente, con molte curve veloci e cambi di direzione rapidi.

Una cosa che ho notato durante i test, è che l’entrata nella pit lane non è stata ben concepita. C’è un muro alto lungo il bordo che oscura la visibilità e l’entrata è piuttosto stretta, così se qualcuno si ferma, impedisce il passaggio agli altri. Costruire l’entrata della pit lane dovrebbe essere facile, ma sembra che abbiano complicato le cose! Al momento le previsioni del tempo segnalano un weekend con cielo sereno, anche se il clima in questa parte del mondo è piuttosto imprevedibile. Saremmo più competitivi con la pioggia, ma considerando che i nostri avversari si sono dimostrati piuttosto forti in situazioni con poca aderenza, forse è meglio per noi che non piova.

Giovedì, il giorno in cui arriveremo al circuito, aspetteremo tutti le notizie dal Consiglio Mondiale di Parigi, e sono sicuro che ci saranno rivolte molte domande. All’interno del team non abbiamo discusso la situazione. La cosa importante è che venga fatta la cosa giusta. Io sono concentrato soltanto sul mio lavoro e sulla gara. Non voglio essere coinvolto in questioni che non riguardino la gara stessa.