Prezzi: perchè Adiconsum non aderisce allo sciopero della pasta

“Boicottare chi aumenta i prezzi, favorire chi li mantiene invariati”. È la proposta di Adiconsum, la quale spiega perché, unitamente ad altre 12 associazioni di consumatori, non partecipa allo sciopero della pasta proclamato per domani – giovedì 13 settembre.

“La risposta più efficace ad aumenti ingiustificati sui prezzi è il boicottaggio di quei prodotti, marchi e negozi, che, strumentalizzando le variazioni dei costi di alcune materie prime internazionali, aumentano i prezzi del 10 o del 20 per cento – dichiara il responsabile modenese di Adiconsum Angelo Ferrari Valeriani – Contro queste scelte servono risposte mirate; generiche richieste di riduzione del 5 per cento non producono alcun risultato. È importante a questo riguardo l’accordo che la nostra associazione ha siglato con Auchan di Padova, dove sono stati bloccati e ridotti i prezzi di circa 50 prodotti. Una richiesta questa che Adiconsum rivolge anche alle altre strutture della grande distribuzione organizzata, in particolare Coop, Carrefour, Panorama, Conad, ecc.”

L’associazione consumatori della Cisl di Modena chiede di “congelare” non solo i propri prodotti a marchio, ma anche i prodotti di altre marche e coprire i bisogni delle famiglie: dal pane alla pasta, dalla carne alla frutta, ecc. A livello nazionale Adiconsum sollecita il governo a impegnare la distribuzione grande e piccola su un paniere di prodotti sensibili. A livello locale, invece, l’associazione consumatori della Cisl modenese suggerisce di attivare gli ispettori della Polizia Annonaria affinché controllino prezzi esposti e fatture di acquisto laddove vi siano segnalazioni di comportamenti speculativi.