60mln in contributi regionali e statali per sicurezza rete viaria

Oltre 60 milioni di euro, tra contributi regionali e statali, per rendere più sicura la rete viaria. E’ la cifra stanziata, in poco più di un decennio, in Emilia-Romagna dove, accanto all’educazione e sensibilizzazione all’uso della strada (con un occhio di riguardo ai più giovani) attraverso l’attività dell’Osservatorio, la Regione è impegnata nel miglioramento e messa in sicurezza delle infrastrutture viarie.

Il quadro complessivo dei contributi e degli investimenti è stato illustrato oggi in sede di Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità, insieme ai numeri relativi agli incidenti stradali in Emilia-Romagna (rielaborazione dati Istat 2005, gli ultimi a disposizione), che indicano un calo: 21.929 nel 2005 (23.531 nel 2004, 24.830 nel 2003); 555 le vittime (596 l’anno precedente, 702 nel 2003), 30.161 i feriti (32.414 del 2004, 34.320 nel 2003). “Sulla sicurezza stradale c’è tutto un lavoro in corso, in atto ormai da tempo – ha detto l’assessore regionale alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri – . C’è un’istituzione, che è la Regione, ci sono organismi tecnici e persone che lavorano in questo campo da anni: tutto ciò ci permette di essere lineari ed efficaci, nel ragionamento e nell’azione. Va però ricordato – ha sottolineato l’assessore – che in tema di sicurezza ognuno deve fare la propria parte”.

Nell’arco di dieci anni – dal 1993 al 2003 – la Regione ha destinato complessivamente circa 31,5 milioni di euro in contributi a Province e Comuni per interventi destinati a migliorare la rete viaria. La cifra è stata ripartita in quattro bandi distinti (1993, 1996, 1999 e 2003) e ha portato a un investimento totale di circa 73,5 milioni di euro. Il secondo e il terzo bando sono stati caratterizzati da una grande attenzione alle caratteristiche tecniche dei progetti presentati dagli enti locali e all’individuazione di aree tipologiche di intervento (attraversamenti, collegamenti e intersezioni). Il quarto ha riguardato nello specifico la costruzione di rotatorie.

Ai bandi regionali ne sono seguiti due nazionali (2003 e 2005) nell’ambito del Pnss (Piano nazionale della sicurezza stradale). Come previsto dal disciplinare per l’accesso ai finanziamenti da parte di Province e Comuni, le realizzazioni dovevano riguardare “Aree zero”, cioè ambiti territoriali dove concentrare iniziative e progetti riguardanti più campi di intervento, con l’obiettivo di azzerare il numero degli incidenti. Con i contributi del bando 2003 sono stati finanziati 19 progetti, per un totale di circa 33 milioni di euro, di cui 12,5 milioni derivanti dal cofinanziamento del Ministero. Per il bando 2005 la Regione ha adottato una procedura analoga alla precedente (Disciplinare di gara concertato con Province e Comuni): 46 le proposte pervenute, di cui 16 finanziate. La somma destinata dal Ministero alla Regione, che a sua volta li assegna a Comuni e Province, è stata di circa 17 milioni di euro; il costo complessivo degli interventi ammonta a 46 milioni di euro. Sono invece in fase di definizione i contributi statali per il 2007. La Regione Emilia-Romagna è impegnata, infine, nella realizzazione di un Centro di monitoraggio regionale, che dovrà raccogliere e “mettere a sistema” i dati sugli incidenti stradali, sul traffico e sulle strade (con rilevazione delle caratteristiche geometriche, rilevazione automatizzata dei flussi di traffico), al fine di prevedere interventi mirati nelle zone più a rischio.