Da telefono Blu soddisfazione per lo ‘sciopero della tazzina’

Le rilevazioni sui dati dell’astensione effettuate in 12 grandi città e 20 capoluoghi di provincia di tutta Italia “indicano buone adesioni allo ‘sciopero della tazzina’”, – la giornata di astensione dall’usuale dose di caffè, indetta dall’associazione per protestare contro i rincari dei prezzi.


L’indagine è stata eseguita nel periodo compreso tra le 7,30 e le 10,30, il momento di massimo consumo, e tra le 12 e le 14,30, la pausa caffè.
Secondo i dati rilevati da telefono Blu, Napoli e Torino sono in testa con un’astensione intorno al 10%. Seguono Milano e Verona con l’8%, anche se quest’ultima città fa registrare il dato più
interessante a livello di non capoluogo di regione; Roma e Bologna con il 7%; Genova, Cagliari, Bari, Reggio Calabria e Modena con il 6%, Venezia e Firenze con il 5%, Ancona, Palermo e Catania con il 4%.

Secondo l’associazione si tratta di “risultati molto positivi, visto che fino ad ora qualunque specie di sciopero/astesione non aveva mai raggiunto più del 5% (dati ovviamenti difficili da misurare, ma
piuttosto evidenti)”.

Facendo una stima nazionale, secondo Telefono
Blu, nelle grandi città si raggiunge oltre il 6,5%, mentre in tutta Italia oltre il 5%. “Per cui i 9 milioni di consumatori della tazzina e capuccino al bar hanno risposto molto bene, anche perchè in alcune
aree dei centri, i cali sfiorano il 15-18%” – conclude Telefono Blu.